| Dal mese di agosto, Orange
Road, 3x3 Occhi e Chio Saito presenta, pubblicati da Star Comics, passano
dalla distribuzione in edicola a quella nelle sole fumetterie, con aumento
dei prezzi di copertina da 3.10 € a 4,20 €, senza nessun cambiamento
nella confezione. Questi titoli si aggiungono a Manga Bomber, che ha subito
la stessa sorte già a partire dal mese di luglio, e ai manga dedicati
all'universo di Gundam, che da settembre saranno pubblicati nelle sole fumetterie
con aumento di prezzo e aggiunta di sovracopertina. Che sia arrivato
per Star Comics il momento di rivedere le proprie strategie editoriali?
Evidentemente le ristampe di opere del passato non riescono attirare
nuovi acquirenti se sono in grado di offrire qualcosa di più delle
precedenti edizioni: è il caso di Orange Road, nel quale sono state
mantenute le vecchie traduzioni e adattamento grafico, viziate oltretutto
da una pessima stampa e da una carta di scarsa qualità (per non
parlare delle tavole aggiunte dall'autore in anni più recenti,
per ovvi motivi assenti nella prima edizione italiana).
È anche il caso di 3x3 Occhi, protagonista di una delle più
travagliate vite editoriali nel mondo dei manga in italiano: iniziò
la sua serializzazione ad episodi su “Kappa Magazine” per
poi continuare sulla rivista contenitore “Young”, in compagnia
di altri manga; una volta chiusa le pubblicazione di “Young”,
Star Comics decise di passare alla pubblicazione in monografico sulla
collana “Storie di Kappa”, partendo dal dodicesimo volume
(sostenendo si trattasse di una quarta serie, cui dette il nome Trinetra:
in realtà in Giappone non esiste alcuna divisione di questo tipo,
3x3 Eyes o Sazan Eyes è un'unica serie di 40 volumi) e arrivando
alla pubblicazione di quattordici volumi, corrispondenti a venticinque
tankobon originali. Nel 2004 Star Comics decise infine di ristampare dal
principio il manga – senza rivedere traduzioni e adattamenti, con
carta e stampa di bassa qualità – arrivando poi alla decisione
di ripubblicare in questa “nuova” edizione anche i volumi
già usciti in “Storie di Kappa”.
Per quanto riguarda le altre opere, soprattutto in riferimento a Gundam
– The Origin e Gundam Ecole du Ciel ma il discorso è valido
anche per Manga Bomber, è palese che si tratti di manga non rivolti
al grande pubblico e ai lettori occasionali, ma a lettori più attenti
ed esperti, che fanno riferimento al mercato delle librerie specializzate
e spesso sono disposti a spendere di più, pur di avere delle edizioni
che si possano definire “di lusso”.
Da anni Star Comics e i Kappa Boys hanno sostenuto di voler continuare
a proporre la maggior parte delle proprie opere nelle edicole, a prezzi
più bassi rispetto alla concorrenza, perchè ciò potesse
contribuire a diffondere la cultura dei manga presso il pubblico italiano.
È stato un impegno encomiabile e anche grazie al loro contributo
il fumetto giapponese è riuscito in questi anni a guadagnarsi un
grande spazio nel mercato editoriale.
Ma i tempi pioneristici degli anni Ottanta e Novanta sono finiti, i manga
sono ormai una realtà consolidata anche in Italia: la varietà
di opere e il numero di case editrici attive sono qui a dimostrarlo. Altri
editori – pur con i loro pregi e difetti – hanno ormai imparato
a diversificare la propria offerta, creando edizioni ad hoc per diversi
target di riferimento; la stessa Star Comics ha tentato alcuni riusciti
esperimenti in questo senso, con la pubblicazione di Ghost in the Shell
e ManMachine Interface e delle opere brevi di Hirohiko Araki. Crediamo
ormai che sia giunto il momento per cui questo esperimento sia esteso
anche ad altri manga, ad altri autori.
Sia chiaro: la presenza di sovracopertine e di altri orpelli estetici
oppure la distribuzione nelle sole fumetterie (con relativi aumenti di
prezzo) non sono sufficienti per avere un'edizione “di lusso”;
traduzioni e adattamenti ben fatti, carta e stampa all'altezza, rilegature
robuste e resistenti, sono il punto di partenza, la base per proporre
edizioni migliori. Questo, in realtà, dovrebbe essere lo standard
da cui nessuna edizione – economica o meno – dovrebbe prescindere,
ma molti lettori italiani sono da tempo assueffatti agli errori nelle
traduzioni o peggio agli errori grammaticali, sono abituati agli adattamenti
grafici che rovinano le tavole, sono arrendevoli verso i cambiamenti di
formato o addirittura alle interruzioni, nella convizione che sia meglio
scendere a compromessi piuttosto che non leggere nulla. Non è così!
Al contrario, sono proprio i lettori ad avere il potere nelle proprie
mani! Fin quando i lettori accetteranno traduzioni errate e serie interrotte,
senza lamentarsi e soprattutto continuando ad acquistare, questa spirale
non sarà mai interrotta e i difetti dell'attuale panorama editoriale
continueranno ad esistere. Ma quando i lettori capiranno che è
loro diritto pretendere dignità per le opere che acquistano con
il proprio denaro e si rifiuteranno di acquistare edizioni che non rispondono
a questi minimi requisiti, allora qualcosa inizierà a cambiare....
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