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Da un romanzo di Ryo Mizuno (Lodoss War).
La grande nave "Amaterasu", su cui sono imbarcati i cadetti
dell'Accademia della Difesa del pianeta Kibi, sta facendo ritorno al suo
sistema dopo un volo di prova. Ma prima che possano sbarcare sul pianeta,
i giovani aspiranti ufficiali sono scossi nell'apprendere che il Regno
ha dichiarato guerra a Kibi e che il governo ha deciso di arrendersi senza
combattere. I cadetti, non ancora soggetti ai codici militari e quindi
liberi da vincoli di ubbidienza, decidono di prendere il controllo della
"Amaterasu", conducendo una guerra personale contro il Regno.
Il primo problema che i cadetti si trovano di fronte è di carattere
economico: come raccogliere i fondi necessari a mantenere attiva una nave
dalla tecnologia così avanzata come la "Amaterasu"? Un
accordo viene stabilito con "Ginga Network", una rete televisiva
galattica, che in cambio del denaro necessario manda a bordo una giornalista
incaricata di seguire passo per passo le manovre belliche...
L'obiettivo di Starship Operators non è quello di mostrarsi originale
a tutti costi, introducendo situazioni inedite o facendo sfoggio di doti
tecniche vistose. La forza di questa serie risiede nello sfruttare al
meglio elementi già sperimentati da altre opere, dando loro una
coerenza interna forte e unendoli in una trama solida e ben congegnata.
Primo esempio, la presenza di protagonisti giovani: idea già abusata
in molti altri anime in precedenza, in questo caso è giustificata
dall'espediente di popolare la nave con gli aspiranti ufficiali, per definizione
di giovane età, dell'Accademia. Il fatto che gran parte di essi
sia di sesso femminile è spiegato con le esigenze dello sponsor,
che avendo a che fare con il pubblico televisivo preferisce mostrare per
quanto possibile delle belle ragazze.
E' proprio la presenza e il ruolo svolto nelle vicende dal canale televisivo
il punto di forza più interessante di Starship Operators, permettendo
non solo il collegamento a fatti di stretta attualità - il potenziamento
dei mezzi di comunicazione, l'ossessione voyeuristica per i reality show
- ma arrivando ad un livello più profondo, introducendo una riflessione
metanarrativa su diversi aspetti tipici dell'animazione televisiva degli
ultimi anni. |