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Paradise Kiss


Parlare di Paradise Kiss è parlare di sogni e di ambizione, del desiderio di farsi strada nella vita mettendo in campo la propria passione. Ma significa anche parlare di apparenza e superficialità: non legati alla modo e allo stile, come si potrebbe essere tentati di sospettare, ma all'ipocrisia della società e alle costrizioni che essa impone a chi si appresta a farvi parte. Nel Giappone contemporaneo tutto questo si manifesta con limpida accuratezza nel sistema scolastico estramamente rigido - con il suo esorbitante numero di esami di ogni tipo, le lezioni preparatorie e quelle di riparazione, la rigida disciplina e l'obbligo delle divise – il cui obiettivo dichiarato è inquadrare i giovani studenti in un mondo fortemente gerarchizzato, dove il successo e la carriera sono il vertice irrinunciabile a cui tendere. I personaggi di ParaKiss – da George a Miwako, da Arashi a Isabella – mostrano quanto anche in una società come quella giapponese le eccezioni siano possibili e che anche coloro che in tale sistema sono (o sembrano) perfettamente integrati possono sfuggire al meccanismo, come succede alla protagonista Yukari.

Tratto dall'omonimo manga creato da Ai Yazawa, serializzato dalla rivista di moda “Zipper” di Shodensha tra il 2000 e il 2002, Paradise Kiss è ora una serie televisiva di 12 episodi, trasmessa da Fuji TV in fascia oraria notturna a partire dal 13 ottobre 2005.

Nella trasposizione animata spicca positivamente il character design, fedele all'originale stile della Yazawa ma allo stesso tempo ricco di elaborazioni originali, grazie alla presenza di elementi non conseuti, spesso al limite (e oltre) del super deformed, tanto da ricordare in più punti alcune sperimentazioni introdotte da Gainax nel geniale e visionario FLCL. Si nota in questo il tocco registico di Osamu Kobayashi, unito alla direzione artistica di Shinichi Uehara, ricomponendo qui la coppia al lavoro lo scorso anno su Beck.
Grazie all'orario notturno, Paradise Kiss potrà forse permettersi di trasgredire non solo sotto l'aspetto puramente visivo: le puntate successive alla prima dimostreranno se i responsabili della mini-serie animata manterranno vivi i numerosi ammiccamenti presenti nell'opera originale, dall'ambiguità di George e Isabella all'iniziazione sessuale della protagonista. Molto lontane dall'essere una semplice occasione di fan-service, nel manga le scene di sesso sono funzionali allo sviluppo e alla crescita dei personaggi, dando inoltre un tocco di realismo. Sarebbe un peccato se, per ragioni televisive, tutto questo andasse perduto o accantonato sullo sfondo.

Menzione speciale per la sigla finale, le cui immagini sono accompagnate dall'ultimo singolo dei Franz Ferdinand, “Do you want to”, tratto dal recente album “You could have it so much better with... Franz Ferdinand”.

Il sito ufficiale: http://parakiss.tv/_pkiss/

Se ti piace prova anche: Gokinjo Monogatari, Beck


STAFF

Regia: Osamu Kobayashi
Sceneggiatura e storyboard: Osamu Kobayashi
Opera originale: Ai Yazawa

Character Design: Nobuteru Yuki
Design degli abiti: Atsuro Tayama
Direzione artistica: Asami Kiyokawa, Shinichi Uehara
Direzione dell'animazione: Nobuteru Yuki, Yuichi Tanaka
Fotografia: Seiichi Morishita
Colori: Yoshinori Horikawa
Produzione: Fuji TV
Produzione dell'animazione: Madhouse Studios
Produzione musicale: Aniplex
Fotografia digitale: Studio Twinkle
Trasmesso da: Fuji TV, Kansai TV, Tokai TV

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Jacopo
 
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