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Ghost in the Shell – Stand Alone Complex










© 2002-2004 Shirow Masamune-Production I.G/KODANSHA. All rights reserved.


I thought what I'd do was, I'd pretend I was one of those deaf-mutes.


Dal sito ufficiale Production I.G.:
Nell'anno 2030, i network digitali raggiungono ogni punto del globo. Le reti informatiche continuano ad espandersi e i crimini divengono sempre più complessi. In questa società caotica, esiste un'organizzazione specializzata nel rintracciare e bloccare i crimin prima ancora che possano essere commessi. È la Nona Sezione, la cosiddetta “Stand Alone Complex”, o S.A.C., sotto il diretto controllo del Ministero degli Interni. I suoi compiti includono un ampio raggio di attività investigative, quali le contromisure ai cyber-crimini, la scorta di personalità eminenti all'interno del Paese, la rivelazione di corruzioni politiche, l'investigazione sugli omicidi violenti e sui casi di assassinii top secret. Il corpo d'élite S.A.C. offre il suo meglio nei confronti cibernetici, ma è anche estremamente efficiente nei confronti fisici grazie all'utilizzo di cyborg di alta qualità.


Ghost in the Shell – Stand Alone Complex si pone su un diverso piano rispetto al manga originale di Masamune Shirow e allo storico film del 1999, essendo ambientata in una sorta di universo parallelo. Ciò ha permesso agli autori di esplorare aspetti originali e inediti del mondo e dei personaggi di Ghost in the Shell, libertà che non sarebbe stata possibile dovendo seguire la continuity del manga e del film (che hanno entrambi avuto un seguito rispettivamente nel 2003 e nel 2004). Ne risulta in parte attenuata la forte carica di riflessione filosofica dei fumetti scritti e disegnati da Shirow, pur rimanendo intatto il dato centrale dei possibili sviluppi della tecnologia e delle sue ripercussioni sul mondo e sulla natura stessa degli esseri umani.

La volontà di inserire nuove dimensioni al mondo di Ghost in the Shell ha inciso profondamente anche sulla struttura della serie: se la linea narrativa principale – riguardante il caso dell'Uomo che Ride – si sviluppa negli episodi detti “Complex”, sono gli episodi autoconclusivi, “Stand Alone”, che danno spazio ai nuovi obiettivi degli autori. Sono casi polizieschi più o meno complessi, che approfondiscono e sviluppano le dinamiche interne dalla Nona Sezione, permettendo di mostrare aspetti dei personaggi, rimanendo tuttavia coerentemente fedeli allo spirito della trama principale. Esempio ne sia l'episodio 7, significativamente intitolato “Venerare gli idoli”, in cui la vicenda dell'eroe rivoluzionario sudamericano, morto da lungo tempo ma che ha deciso di clonarsi all'infinito per mantenere viva la sua leggenda, creando per sé un'aura mitica di immortalità, non è poi dissimile da quanto viene detto rispetto all'antagonista per eccellenza della serie, l'Uomo che Ride, personaggio sospeso – com'è ovvio in una serie che fa riferimento alla letteratura cyberpunk – tra il mondo reale e il mondo virtuale della rete, forse identificabile con una persona e una personalità realmente esistente, forse moltiplicabile all'infinito, in un dinamico movimento che coinvolge emuli fanatici, mitomani, cyborg e umani controllati da virus informatici.


Il doppiaggio proposto da Panini Video è di buon livello ed è particolarmente felice la scelta di recuperare il cast della versione italiana del film. Diverse perplessità invece per il limitato numero di doppiatori dedicato ai personaggi secondari – particolare che si nota soprattutto negli episodi “Stand Alone” - e per la qualità recitativa degli stessi, spesso inadeguata e in generale inferiore a quella dei protagonisti, le cui performance sono assai buone. Particolare menzione per Serena Clerici, voce dei simpatici Tachikoma. Un risultato soddisfacente nel suo complesso, prova che un buon risultato in questo ambito è possibile anche negli studi di doppiaggio di Milano e che alimenta ancor più il disappunto per la coeva edizione di Full Metal Alchemist, decisamente discutibile e ben al di sotto degli standard dei doppiaggi sentiti in questi ultimi anni.

Nei dvd sono presenti due tracce di sottotitoli: una contenente le sole traduzioni dei cartelli e delle scritte e una con i cartelli e i dialoghi italiani, in questo caso fedeli all'originale giapponese. Ciò lascia trasparire un adattamento dei dialoghi relativamente semplificato, nella maggior parte dei casi attribuibile alle usuali e inevitabili scelte dovute alla sincronizzazione, ma poco comprensibile in altre situazioni. Traspare il dubbio – ma questa è pura speculazione senza pretesa di verità - che la versione italiana sia stata preparata in vista di una futura possibile trasmissione televisiva: non è d'altronde un mistero il fatto che Gits-Sac fosse stato in precedenza opzionato e annunciato da Fabrizio Margaria, responsabile del settore ragazzi di Mediaset.

Dal punto di vista meramente tecnico, i dvd Panini Video soddisfano pienamente da ogni punto di vista: l'audio in formato 5.1 gode di ottima spazialità e risulta potente e coinvolgente in ogni situazione; il comparto video è perfetto, non presentando nessun artefatto o altri difetti visibili. Certo non ci si poteva aspettare di meno da una serie tanto recente, che in Giappone ha goduto di un budget elevato – superiore alla media degli anime televisivi – e per cui si disponeva sin dal principio di materiali di lavorazione in digitale di alto livello.

Il piano dell'opera prevede sei dischi per la prima stagione, composta da 26 episodi, cui farà seguito Ghost in the Shell: Stand Alone Complex 2nd Gig in edizione analoga. Per l'occasione Panini Video ha offerto – con la tiratura iniziale del primo disco – un cofanetto cartonato in cui raccogliere i dvd, affiancato dai più tradizionali amaray per chi preferisce questa soluzione.




STAFF

Basato sul manga di: Shirow Masamune
Regia: Kenji Kamiyama
Sceneggiatura: Shotaro Suga, Yoshiki Sakurai, Dai Sato, Junichi Fujisaku, Nobuhisa Terado
Storyboard: Toshiyuki Kono, Atsushi Wakabayashi, Jun Matsumoto, Ryutaro Nakamura, Masayuki Yoshihara, Hideyo Yamamoto
Direttori dell'animazione: Takayuki Goto, Masahiro Sato, Kyoji Asano, Meiju Maeda, Kenichi Yamaguchi, Jun Uemura
Art Director: Yusuke Takeda
Fotografia: Koji Tanaka
Character Design:
Makoto Shimomura
Mechanical Design: Kenji Teraoka and Shinobu Tsuneki
Sfondi: Hiroshi Kato
Regia 3D: Makoto Endo
Editing: Junichi Uematsu
Musiche: Yoko Kanno
Direttore del suono: Kazuhiro Wakabayashi
Effetti sonori: Daisuke Jinbo
Produttori esecutivi: Mitsuhisa Ishikawa, Shigeru Watanabe
Produzione dell'animazione: Production I.G
Prodotto da: Production I.G, Bandai Visual, Bandai Entertainment, Dentsu, Nippon Television Network, Tokuma Shoten, Victor Entertainment, Manga Entertainment

STAFF ITALIANO

Edizione: Adc Group srl Milano
Direzione doppiaggio: Silvana Fantini
Adattamento dialoghi: Mary Pellegatta
Mix: Artika
Fonico: Pino Castelletti


CAST ITALIANO

Personaggio Doppiatore Giapponese Doppiatore Italiano
Daisuke Aramaki Osamu Saka Antonio Paiola
Motoko Kusanagi Atsuko Tanaka
Stefania Patruno
Batou Akio Otsuka Mario Zucca
Togusa Koichi Yamadera Claudio Ridolfo
Ishikawa Yutaka Nakano Massimiliano Lotti
Saito Toru Okawa Claudio Colombo
Paz Takashi Onozuka Gigi Rosa
Boma Taro Yamaguchi Dario Oppido
Tachikoma Sakiko Tamagawa Serena Clerici
 
© degli aventi diritto
Jacopo
 
Dati Anteprima.net