Itinerari : L'alto Volturno

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Come arrivarci : dalla costa tirrenica conviene uscire al casello di Cassino dell'autostrada Roma - Napoli (A 2) e imboccare prima la statale n.6 e poi la n.85 per Isernia. Giunti all'abitato di Taverna Ravindola si prende per Capriati al Volturno e si cercano sulla destra le strade sterrate che conducono al fiume. Dalla costa adriatica invece e' necessario uscire al casello di Vasto sud dell'A 14, imboccare la statale n.650 (Trignina) fino ad Isernia e poi la n.85 fino a Taverna Ravindola.
Distanze in chilometri: Isernia 16, Roma 154, Napoli 94, Pescara 186.

Descrizione del luogo : Chi abita a nord della Penisola difficilmente riesce ad immaginare che nel meridione di Italia esista un fiume della grandezza e della portata del Volturno. Nella zona dell'alto Volturno, tra il Molise e la Campania, il fiume scorre con una abbondanza d'acqua impressionante e una larghezza di una trentina di metri in un letto che a tratti si apre fino ai cento. Le acque poi sono di un colore cristallino e di una bellezza indescrivibile. E sono mediamente anche acque di buona qualita'.
Il primo impatto con il Volturno e' estremamente positivo, tanto da farlo immaginare un vero paradiso per la pesca, quasi un fiume di statura europea.
Purtroppo non lo e': e' solamente un bellissimo itinerario con alcuni problemi tipici delle acque italiane, legati soprattutto al cattivo uso del fiume da parte di molti locali. Uno dei problemi maggiori e' infatti il bracconaggio che colpisce duramente la fauna ittica dell'alto Volturno. Certo, il fiume prospera e sopravvive ugualmente perche' la portata e' buona e l'acqua pulita, ma i pescatori di frodo imperversano. Il Volturno e' l'unico fiume del Molise a sfociare nel mar Tirreno. Nasce in provincia di Isernia, sull'altopiano della Rocchetta, alle pendici del monte omonimo, dalle sorgenti di Capo Volturno (568 metri sul livello del mare). E' lungo 175 chilometri, dei quali 45 scorrono in Molise e gli altri in Campania. L'alta valle e' delimitata a nord dai monti della Meta e a ovest dalla catena delle Mainarde.
Il fiume diventa "grande", nei pressi di Colli al Volturno dove, dopo la restituzione delle acque captate alla sorgente per scopi idroelettrici, si presenta con un'ottima portata e un letto ampio e spazioso. Il nostro itinerario comincia da qui dove le acque sono in concessione alla Fipsas (per pescare occorre quindi essere in possesso della tessera federale) fino alla zona nei pressi di Venafro, al confine con la Campania. Si tratta di una vasta porzione di fiume con caratteristiche tipiche di fondovalle, facilmente raggiungibile in auto e con sponde comodamente accessibili grazie ai sentierini realizzati dai pescatori locali. All'interno di questo tratto vi e' anche una bella zona no-kill dove e' possibile pescare solo con le esche artificiali ed e' obbligatorio il rilascio delle catture.
La specie ittica dominante e' la trota fario, vi si trovano anche qualche trota iridea, diversi cavedani e barbi molto grossi.
La taglia media delle catture che si effettuano sul Volturno si aggira sui 22/23 centimetri con esemplari un po' piu' cicciotti fino a 30/35 centimetri. Alla faccia dei bracconieri vi sono anche fario di molto superiori al chilo di peso. E' difficile pero' catturarle perche' il fiume e' molto disturbato. Sono tanti infatti i pescatori che frequentano le sue rive. Soprattutto il sabato e la domenica si riversano sull'alto Volturno appassionati di tutto il Molise e pescatori provenienti dalle confinanti province di Caserta e Frosinone. Solo nei giorni feriali c'e' un po' di respiro.
Il fondale del Volturno e' formato in prevalenza da sassi e ciottoli tra i quali proliferano larve in abbondanza. A correntoni anche molto profondi, si susseguono raschi decisamente ampi e tratti di sponda con una buona vegetazione sotto la quale stazionano le trote in caccia. Rari invece sono i massi e i punti dove il fiume si restringe.
Per quanto l'acqua abbondi, nei periodi di magra, solitamente dopo il mese di giugno, i livelli si abbassano non poco e possono insorgere fenomeni di eutrofizzazione, anche se non eccessiva.

Pesci presenti : soprattutto trote e grosi cavedani. Si consiglia l'utilizzo di rotanti tipo Martin da 4 e 6 gr. e piccoli minnow tipo Rapala da 5 cm.Per chi non pratica lo spinning sono presenti grossi barbi

Permessi : Licenza di pesca. Il Volturno, nel tratto indicato, e' chiuso alla pesca durante il divieto della trota. La stagione va quindi dall'ultima domenica di marzo (salvo anticipazioni all'ultima di febbraio) fino alla prima domenica di ottobre. Il fiume e' al massimo della sua pescosita' da marzo a tutto giugno. Ottimo anche il mese di settembre.

 

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