|

NASCE ALIEUTICA!
Maggiori informazioni
sul WEBLOB
G.Boschetti
M.Marziani
|
 |
ATTENZIONE : il sito e' stato spostato al
seguente indirizzo http://www.spinningonline.it/
Su Anteprima.net continuera' ad esistere senza pero' aggiornamenti.
Si prega gentilmente di aggiornare i bookmark. Grazie
ATTENZIONE : questo itinerario e' stato
spostato al seguente indirizzo
http://www.spinningonline.it/magazine/storico.asp?s=ESTERO
Su Anteprima.net continuera' ad esistere senza pero' aggiornamenti.
Si prega gentilmente di aggiornare i bookmark. Grazie
Itinerari : Il lago di Totensee nel Vallese
Come arrivarci : Per raggiungere
il Totensee occorre entrare in Svizzera dal valico del Sempione
sopra Domodossola in provincia di Novara. Dal Sempione si prosegue
per Briga e dalla città elvetica si prende la strada n.19
che risale la valle del Rodano e porta al Furkapass. Sei chilometri
dopo il paese di Oberwald si gira a sinistra alle indicazioni per
il Grimselpass. Raggiunto il passo, proprio al confine del Vallese,
si incontra sulla sinistra il Totensee. Nella zona ci sono altri
laghi, anche più grossi, ma ricadono amministrativamente
in un altro cantone e la legislazione in materia di pesca, nonché
i permessi, sono diversi.
Descrizione
del luogo : La prima cosa che colpisce all'arrivo sulle
sponde del Totensee, oltre alla maestosità del paesaggio
alpino alla quale mi aveva in parte abituato la strada che sale
al Grimselpass, è la scarsissima presenza di pescatori locali
anche nei giorni festivi. Eppure il Totensee, erroneamente indicatomi
da alcuni suoi frequentatori italiani come lago di Grimsel, è
uno splendido bacino alpino d'alta quota al quale si arriva in auto
senza bisogno delle lunghe scarpinate che spesso richiedono luoghi
come questo. Probabilmente non c'è quasi nessuno perché,
mi racconta uno dei miei accompagnatori, su questo lago gli svizzeri
non prendono mai un pesce. Eppure il piccolo bacino è stracolmo
di salmonidi che attaccano famelici le nostre esche. "E' una
questione di tecniche diverse", mi dicono. Ma è come
sentirsi dire: "noi italiani siamo più bravi".
E a giudicare dai risultati è impossibile pensarla diversamente.
Il lago in questione è un piccolo bacino d'alta quota incastonato
a 2165 metri tra le splendide montagne svizzere del cantone Vallese.
Un sorta di posto dei sogni tra splendidi ghiacciai raggiungibile
in poco più di un paio d'ore d'auto dal valico del Sempione.
Ma il Totensee non solo è bello, accessibile, pescosissimo,
ma nelle sue acque si catturano salmonidi che noi non conosciamo.
La regina del lago infatti è la trota canadese o cristivomer
presente nel Toten con esemplari che superano i 60 centimetri di
lunghezza e i due chilogrammi di peso. La cristivomer è un
salmonide estremamente aggressivo e potente (una trotella da 25
centimetri tira come una fario da mezzo chilo), caratterizzato da
una livrea molto simile a quella del luccio, una testa enorme, una
dentatura molto sviluppata e un corpo magro e slanciato (almeno
nel Totensee). E' un pesce bellissimo e impegnativo la cui cattura
in questo lago è frequentissima, anche se gli esemplari superiori
alla misura minima (30 centimetri) non si prendono ad ogni lancio,
anzi. L'altro salmonide bel presente nel bacino è l'iridea
che qui assume la bellissima livrea argentata tipica di questi pesci
nei laghi d'alta quota. Sono presenti, ma abbastanza rare, anche
le fario e i salmerini. In pratica quanto di meglio può chiedere
un trotaiolo appassionati di laghi alpini.
Il Totensee è un bacino naturale con acque sempre molto trasparenti
e non freddissime in quanto, a differenza di altri invasi della
zona, non nasce da un ghiacciaio, ma da sorgenti sotterranee. E'
completamente privo di vegetazione sulle sponde ad esclusione, in
estate, di strani fiori che sembrano carciofi di colore viola intenso
e che le mie scarse conoscenze in materia mi hanno fatto classificare,
col beneficio del dubbio, come genziana purpurea. La morfologia
delle sponde e del fondale varia a seconda delle zone: a tratti
le rive sono degradanti con piccole spiaggette e acque relativamente
basse, altrove vi sono massi sia emersi che sul fondale e grande
profondità (sono i punti dove le catture sono numericamente
più scarse, ma la taglia delle trote è più
elevata). Nella parte a valle c'è un muro di contenimento.
Al centro del lago sorge una piccola isola, mentre su due lati differenti
si immettono due piccoli affluenti in prossimità dei quali
si concentrano soprattutto le trote di piccola taglia. Le sponde
comunque sono tutte agibili e percorribili indossando comuni scarponcini
da trekking. Una piccola parentesi, è il caso di farla sull'abbigliamento
che dev'essere quello classico per le escursioni di altra quota.
Nella stagione estiva infatti fa molto caldo, ma con frequenza il
lago viene inghiottito da qualche nuvola vagante e la temperatura
si abbassa di colpo. Se poi si alza il vento (evento tutt'altro
che raro) il freddo si fa veramente intenso. E' facile quindi dover
passare dalla maglietta di cotone al maglione di lana e successivamente
alla giacca a vento. Esserne sprovvisti significa spesso dover interrompere
la nostra.
Per non lasciare nulla di intentato è meglio dedicarsi ad
una pesca itinerante, insistendo soprattutto lungo la sponda opposta
a quella dove passa la strada. Qui sono presenti infatti numerosi
massi sommersi che fungono da tane per i salmonidi. I tratti a spiaggetta
risultano più redditizi quando le trote sono in caccia indisturbate,
specialmente alle prime luci dell'alba.
L'abboccata della trota canadese è violentissima e spesso
ci si sente portare via la canna dalle mani, anche se l'attacco
è avvenuto da parte di trotelle di piccola taglia. A differenza
dell'iridea la cristivomer difficilmente combatte a galla o salta
fuori dall'acqua preferendo improvvise puntate vero il largo. E'
veramente un pesce dalla difesa stupenda.
Se il Totensee risultasse stranamente avaro di catture ci si può
fermare sulla via del ritorno sul Rodano dove si può pescare
con lo stesso permesso. In estate il fiume è interessato
soprattutto dalle acque fredde e lattiginose dei ghiacciai. Sul
Rodano si catturano soprattutto iridee e fario, di buona misura,
ma quasi esclusivamente di immissione. Un pescatore locale mi ha
spiegato che il fiume viene ripopolato, ogni settimana in un tratto
diverso, con materiale adulto ogni martedì e venerdì.
E' un po' una pesca da riserva turistica, ma, turandosi il naso,
può raddrizzare le sorti di una giornata iniziata male.
Pesci presenti : trota
canadese o cristivomer, fario, iridee, Salmerini
Permessi
: I permessi giornalieri (validi per il Rodano, i torrenti
del Vallese e i laghi alpini) si possono acquistare presso tutti
i posti di polizia cantonale. Occorre essere in possesso di carta
d'identità o di passaporto validi. La stazione di polizia
più vicina al valico del Sempione è quella di Gondo
subito dopo il confine. Salvo disposizioni diverse i permessi giornalieri
non vengono rilasciati nella prima settimana di apertura della pesca
e nel mese di ottobre. I permessi giornalieri infine non vengono
rilasciati per la stessa giornata, occorre quindi acquistarli almeno
il giorno prima.
A richiesta viene fornita copia del regolamento scritto nelle due
lingue ufficiali del Vallese: francese e tedesco.
Oltre al giornaliero esistono anche permessi annuali, mensili e
quindicinali.Le trote fuori misura vanno slamate direttamente in
acqua e non possono essere tirate in secca. Conviene attenersi scrupolosamente
al regolamento perché la sorveglianza è frequente
ed inflessibile.
|