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EDITORIALE

A CANNA FISSA, COME I BAMBINI

Un po' per curiosita', un po' per mestiere, le tecniche di pesca le ho provate quasi tutte, mosca compresa. Alcune sono piu' divertenti, altre catturano maggiormente, altre ancora servono a insidiare pesci particolari. Ma di tutti i sistemi di pesca ce n'e' uno solo che amo alla follia. Lo spinning direte voi. No, sbagliato, lo spinning mi piace perche' mi serve per catturare pesci difficilmente catturabili con altri sistemi (prima di tutto le trote marmorate). Ma la pesca piu' bella e' quella con la canna fissa.
In questi anni ho dato via tutte le canne, decine di canne, tenendo solo sei o sette attrezzi da spinning e una fissa da 5 metri. A che serve? Semplice, a ritrovarmi a "parlare" con i pesci, passeggiando lungo le rive di un fiume, di un torrente, di uno stagno. Non che voglia mettermi nella categoria sono un pescatore mediocre ma penso che tutti i grandi pescatori abbiamo iniziato con una canna fissa. E anche dopo tanti anni, magari di nascosto, sentono il desiderio di riaverla tra le mani. Mi sono appassionato di pesci, di acque, della magia dei fiumi, perche' da ragazzino avevo solo una canna fissa, una signora canna fissa. Era una Daiwa da 4,5 mt, alla quale, col tempo, ho aggiunta una sorella, una Carson, piu' lunga di un metro. Bene, con quella canna ci ho preso di tutto: dai piccoli gobbini (i persici sole) del lago d'Orta, alle trote dell'Agogna, ai persici reali del lago Maggiore. E poi cavedani, pighi, tinche, lasche, vaironi, alborelle, scardole, i primi barbi, un temolo sul Sesia... Con la canna fissa si prendono piu' pesci che con qualsiasi altro attrezzo per un motivo molto semplice: per pescare servono poche cose. Noi hai tempo da perdere a pensare a chissa' quale diavoleria, non hai tante lenze da cambiare, tante parrucche da sgrovigliare, lanci superlontani da fare, strategie da inventare. Con la canna fissa sei a pochi metri dalla casa dei pesci e puoi scoprirli, osservarli, capire che fanno, come mangiano, come si muovono. Io a canna fissa e non sono stato certo l'unico ci ho pescato pure a spinning, con un cucchiaino rotante legato in fondo al filo. Ci sono mica tanti lanci e recuperi da studiare cosi': vai sopra le trote e fai frullare il rotante, se hai fatto tutto bene e la trota non ti ha visto salta fuori che e' un piacere. Questa non l'avete mai letta in nessuna rivista, ma di pesci cosi' se ne prendono, eccome. E a fondo? Con l'acqua cupa e il piombone a pescare le anguille sotto la vetta della canna. Anche questo si fa con la canna fissa.
Oggi con la fissa continuo a giocarci, perche' e' l'attrezzo piu' divertente che c'e'. Metti in tasca quattro cose e puoi fare la pesca che vuoi. E guardi, e scopri e impari.
Ai bambini, per insegnarli a pescare, li portano nei laghetti a pagamento, li tecnologicizzano ben bene (cosi' imparano subito che la pesca e' "costosa") con canne, supermulinelli, accessori e attrezzi di ogni tipo. Attaccano i pesci per caso perche' nei laghetti i pesci sono stupidi, e' inutile raccontarsi il contrario magari anche grossi e di come si pesca, del perche' si cattura, non imparano nulla. Poi si stancano. La pesca e' un gioco, coi pesci bisogna imparare a giocare, pian piano, partendo dai piccolini e dagli attrezzi facili. Un bambino con una canna fissa sulle rive di un corso d'acqua qualsiasi rimarra' un pescatore per sempre.

Michele Marziani




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