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Diario d'Appennino

NUVOLE E UOMINI

Sdraiato al suolo osservo il cielo d'agosto.
Leggere nuvole che passano sopra la mia testa mi porta lontano.
Ecco che quella nuvola assume le sembianze di un cane; no no che dico....
ora sembra una faccia che ride.
Poi tutto si dissolve per tornare gioco. Queste sono nuvole amiche, con cui puoi giocare all'infinito. Ma ci sono anche i nuvolosi carichi d'acqua, quelli che se ti arrivano addosso ti lasciano senza fiato. Come un uomo cattivo che ti vuole derubare, ti butta a terra e ti picchia per un portafogli, per due spiccioli, un gioiello. Nuvole cattive incupite che arrivano all'orizzonte, non ci si puo' fidare mai. Altre sembrano che tirino giu' il mondo e poi passano riportando il sole; come quegli uomini che urlano, che s'incazzano e gridano che vogliono cambiare il mondo. Poi non combinano mai nulla e si rimettono a sedere. Poi ci sono le nuvole dei piccoli dispiaceri, di quelle che quando sei a fare un giro ti piove addosso per dieci minuti e nulla piu'. Proprio come gli uomini che ti danno un dispiacere e poi scompaiono dalla tua vita. Ti bagnano appena ma si ricordano. Le nuvole che ti portano consiglio, come le nuvole di sera che s'incendiano al profondo Ovest di un color rosso. Nuvole amiche che t'indicano il bel tempo del giorno seguente, come gli uomini che ti indicano la strada giusta. Nuvole leale come uomini leali, che non sono abituati a dire bugie. Poi ci sono gli uomini che non ti dicono e danno nulla; vuoti nei loro discorsi, nei loro programmi. Proprio come quelle nuvole che ho sopra alla testa: inconcludenti nel loro girovagare, pronte a demolirsi per rinascere in altre forme, sempre pronte a cambiare i connotati a seconda di dove tira il vento. Si dissolvono all'aria, cosi' come gli uomini che si fanno sentire grandi perche' hanno paura della loro inconcludenza. Ma piu' di tutte temo le nuvole cosiddette nembocumuli. Sono cariche d'elettricita', pronte a scagliarsi al suolo facendo dei disastri. Tuoni, fulmini e saette in un attimo tutt'attorno viene giorno; non ti lasciano scampo. Proprio come gli uomini che all'improvviso vanno fuori di testa: un serialkiller, un maniaco, un omicida che uccide in un attimo un bambino, un genitore o qualsiasi altra persona senza apparente motivo. Buio nei loro cervelli, il solito buio che arriva con l'arrivare di queste perturbazioni. Non siamo cosi' diversi dalle nuvole, noi uomini. Sta a te capire il senso delle nuvole come le amicizie, le avventure, le storie. Ora m'appare in questo cielo azzurro sporcato da queste nuvole inconcludenti la figura di un aereo che si porta turisti in ferie. Il teatro a cui ho assistito ha chiuso i battenti senza replicare. E' ora d'alzarsi e riprendere il cammino, sotto un cielo oggi amico ho la speranza d'incontrare gente amica. Che significhi questo il detto che dice. " che il cielo ce la mandi buona"!




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