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Luoghi del cibo

L'OSTERIA DEL POVERO DIAVOLO

Una sosta piacevole e indimenticabile in un angolo tra i piu' suggestivi dell'entroterra riminese. Grande piacevolezza in cucina e competenza in cantina.

Siete in vacanza a Rimini? Oppure siete rimasti a Rimini perche' non potete andare in vacanza? Beh, in entrambi i casi potete regalarvi una gita fuoriporta alla ricerca dei sapori autentici del territorio. Non la solita cucina "casalinga" abbondante e spesso deludente, realizzata magari con grande mestiere ma con materie prime da supermercato. No, e' Ferragosto, vale la pena di farsi un regalo. Di salire nel piccolo borgo di Torriana e prenotare una cena all'Osteria del Povero Diavolo (tel. 0541 675060) uno dei locali piu' riusciti - e forse meno capiti dal grande pubblico - che l'entroterra riminese puo' offrire.
In questa raffinata osteria dall'ambiente tranquillo e avvolgente, curato nei particolari, ristrutturato recentemente con l'aggiunta di qualche camera per una sosta in pace col mondo, potete trovare un luogo dove si respirano passione, ricerca e cultura del cibo. E anche amore per il vino visto che l'Osteria del Povero Diavolo dispone di una cantina tra le piu' interessanti della Romagna, con meraviglie non usuali a prezzi piu' che onesti. Nella nostra ultima visita abbiamo trovato persino un Pelaverga di Verduno, vino particolarissimo e semisconosciuto, un incontro quasi commovente per chi, come noi, ha un debole per il Piemonte. Ma anche chi volesse scoprire il meglio dei vigneti romagnoli trova al Povero Diavolo una guida sicura: il proprietario Fausto Fratti che ha realizzato questa osteria a sua immagine e somiglianza. Fateci quattro chiacchiere - sarebbe comunque difficile esimersi - per scoprire quale autentica passione sta alla base di questo locale. Perdonate un po' di presunzione e di verbosita' (nessuno e' perfetto...) e scoprirete che c'e' da imparare e che Fratti, in materia di vini, di prodotti del territorio e di cucina del Montefeltro ne sa una piu' del diavolo. E questa profonda e autentica conoscenza si traduce, a tavola, in proposte rivolte al recupero non convenzionale di sapori e ingredienti che si vanno perdendo. A seconda delle stagioni il piccolo menu si rinnova e offre piatti che rispettano prodotti e colture di ogni periodo dell'anno. Cosi' potrete trovare, a seconda dei momenti, cose capaci di far gioire il palato come la torta agli asparagi selvatici o altri piatti semplici e gustosi come i bigoli con i ceci o i cappelletti in brodo. Tra i secondi la faraona mandorlata con cipollotti rossi, lo spezzatino d'agnello con asparagi, il bianco di vitello alla mela verde... Da assaggiare assolutamente la notevole potenza del pecorino di fossa della casa, accompagnato da confettura e da un ottimo miele. Piccole meraviglie anche tra i dolci. Oli, formaggi, salumi, erbe, tartufi (quando ci sono) sono scelti e proposti con competenza. Spenderete tra le 60 e le 70mila lire per una sosta piacevole e indimenticabile in un angolo tra i piu' suggestivi dell'entroterra riminese.

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