Tecnica, tattica & C.
Riscaldare i muscoli e rinfrescare la tecnica
Lo scopo principale del riscaldamento pre-partita
e' scaldare i muscoli per evitare problemi durante il gioco. Il
baseball e' uno sport che alterna scatti brucianti a pause fisiche
ricche di emotivita' per i giocatori. Un mix che porta a uno stress
nervoso considerevole che influisce anche sulla muscolatura, alimentando
la continua tensione di muscoli legamenti e tendini. Parlare dunque
di come si svolge un corretto riscaldamento pre-partita, significa
aiutare i giocatori a tutelare il proprio "strumento di lavoro",
ovvero il proprio corpo, preservandolo da crampi, indurimenti e
strappi.
Ma il riscaldamento non va fatto solo in quest'ottica.
Occorre che soprattutto i giovani e gli amatori ne approfittino
per curare quelle parti tecniche dei lanci e delle posizioni (di
rilancio, di raccolta della palla), che solo durante il riscaldamento
possono essere provate. Vediamo, allora, cosa si puo' fare, cominciando
a parlare del riscaldamento degli interni.
Per gli interni, e' sconsigliabile iniziare
subito con lanci lunghi. Per questo sarebbe bene cominciare con
i giocatori posti a circa cinque metri l'uno dall'altro, i quali
si lanciano delle palle corte in modo che, chi riceve, debba fare
un paio di passi incontro alla palla. Questo permette di scaldare
braccia e gambe nello stesso momento e di esercitarsi su una corretta
ricezione bassa. In un secondo momento allontanate gli interni di
altri 3-4 metri e fateli tirare sopra la testa del compagno. Questo
costringera' chi deve ricevere la pallina a spostarsi all'indietro
di due o tre passi, simulando cosi' delle prese alte e relativo
rilancio. Dopo questo esercizio, fate scambiare agli interni delle
palle molto veloci, lanciate pero' in scioltezza e non cercando
la potenza. Questo favorira' la velocita' d'esecuzione sia di mani
che di piedi.
Solo a questo punto fate allontanare i giocatori
per esercitarli sui lanci lunghi e potenti e sulle rimbalzanti:
il braccio sara' pronto.
Anche con gli esterni si puo' iniziare posizionando
i giocatori a circa cinque metri l'uno dall'altro, iniziando con
lanci che tentino di scavalcare il compagno. Questo esercizio consentira'
ai giocatori di provare la propria tecnica di presa facendo qualche
passo indietro (senza correre o forzare, dato che siamo all'inizio
del riscaldamento), nonche' la tecnica dei piedi nella corsa all'indietro,
importantissima per questi giocatori.
Fate poi allontanare gradatamente gli esterni e
fateli continuare a tirare per una ventina di minuti in totale,
preoccupandovi di far loro osservare una buona posizione di ricezione
ed il saltello in avanti quando sono in fase di rilancio.
Il lavoro che attende al riscaldamento dei ricevitori
e' da svolgersi con molta attenzione: il ruolo richiede particolare
attenzione dato che sollecita fortemente ginocchia e muscolatura
delle gambe. Anche i ricevitori si sistemano a circa cinque metri
di distanza e chi deve ricevere la palla si mette in posizione di
ricezione. Tirandosi la palla, dovranno sempre passare dalla posizione
accucciata a quella in piedi (naturalmente senza spingere troppo).
Dopo questo approccio, i ricevitori si scambieranno la palla con
passaggi veloci, cominciando ad usare gradatamente la potenza. Dopo
questo lavoro saranno pronti per il tiro dalla distanza dalla posizione
di ricezione.
E finiamo con i lanciatori. Il palleggio
di riscaldamento, effettuato un po' al rallentatore, serve ai pitcher
per controllare il rilascio della palla e dunque il controllo su
di questa, passando anche attraverso tutta l'esecuzione della meccanica
di lancio, dal caricamento in poi. I lanciatori passeranno poi a
tirare dei cambi di velocità per poi finire con lanci veloci dalla
distanza che servono a rinforzare il braccio.
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