Tecnica, tattica & C.
Esercizi per la trappola - i fondamentali
di Lilly Rossetti
Esercizi per la trappola - le cose fondamentali
In situazioni chiave arriva sempre la giocata difficile che decide
tutto all’improvviso. La trappola è una di queste. Quante volte ci capita di
vedere un out già fatto che di colpo diventa un punto o viceversa e alla fine
ci mangiamo le dita! E’ bene però anche chiederci in quel momento se abbiamo
preparato bene la trappola prima, tra le tante abilità particolari del nostro
sport. Infatti non è sufficiente "dire" alle giocatrici cosa devono
fare: questa giocata richiede una preparazione corretta ed un esercizio regolare.
Sono infatti convinta che la tecnica debba essere impartita correttamente
sin dall’inizio. Sicuramente si può evitare di trattare un argomento tecnico
in modo completo ma le buone basi restano per sempre. Perciò vorrei richiamare
qui alcuni denominatori comuni di questa abilità:
a. Direzione di corsa
b. Tecnica di tiro
c. Sincronizzazione e comunicazione
d. Toccata
Direzione di corsa
Le giocatrici devono trovarsi a correre su una linea parallela
a quella del corridore, che si muove lungo la linea delle basi. All’interno
o all’esterno della linea è praticamente indifferente (io preferisco all’interno
della corsia verso il centro del campo, così da facilitare la copertura ). Il
movimento delle giocatrici è a seguire la palla: tirano la palla e continuano
la corsa nella direzione del tiro. Facendo ciò non si incrociano mai e non incrociano
nemmeno il corridore. Un contatto con il corridore senza palla significa per
quest’ultimo il via libera verso la base. Assolutamente importante: non tirare
oltre la testa del corridore! Facendo ciò si ottengono la maggior parte degli
errori di tiro nelle trappole .
Tecnica di tiro
Il tiro nella trappola non ha caricamento. La palla deve essere
visibile per tutto il tempo, quindi va tenuta più in alto dell’orecchio di chi
tira. L’azione della mano è rapida e sicura in avanti come in un tiro a freccette,
con la palla ben salda nella mano e nelle dita e il punto di rilascio davanti
agli occhi di chi tira.
Sincronizzazione e comunicazione
Se la palla viene tirata troppo presto, al corridore rimane troppo
spazio, cosa che gli permette di cambiare direzione di corsa. Ecco perché la
sincronizzazione tra chi tira e chi riceve è di grande importanza. Ci sono diversi
modi per "chiamare" la palla, o con parole vere e proprie come "ora"
o "go" oppure con segni della mano. La cosa principale è che la palla
viene chiamata quando al corridore mancano al massimo due metri per arrivare
a chi riceve il tiro.
Toccata
Una ulteriore chiave per una trappola riuscita è la tecnica nella
toccata. Per prima cosa è importante sottolineare che chi riceve deve mettersi
davanti alla base, per ridurre sempre più lo spazio del corridore. Seconda cosa:
il momento del tiro è un fattore critico. Ma ancor più decisivo è il movimento
"nella" toccata, che dà a chi riceve abbastanza slancio da toccare
il corridore con sicurezza. Molte trappole iniziano correttamente ma non hanno
poi successo perché la toccata non risulta efficace.
Un suggerimento per l’allenamento: allenate tutte queste componenti
dapprima separate tra loro e poi procedete lentamente con le situazioni di gioco.
All’inizio è consigliabile usare palle incrediballs o leggere.
Lilly Rossetti
|