Storia & Storie.

Babe Ruth : il mito

dalla redazione

Babe RuthAlcuni giovani appassionati e lettori di baseball news ci hanno scritto chiedendo di avere informazioni su Babe Ruth, il leggendario campione del quale tutti hanno sentito parlare, ma che ben pochi, ormai, possono dire di aver visto giocare. Per avere informazioni dettagliatissime sull'uomo di Baltimora, rimandiamo volentieri al sito ufficiale all'indirizzo http://www.baberuth.com
Noi racconteremo che Babe nacque il 6 febbraio del 1895 a Baltimora, nel Maryland, da mamma Kate Schamberger e papa' George Ruth. Era il primo dei figli della coppia, per questo il padre decise di mettergli il proprio nome e lo chiamo' George junior. I Ruth ebbero altri sette figli ma solo George junior e sua sorella Marnie sopravvissero all'infanzia.
Non si puo' dire che i coniugi Ruth fossero dei genitori molto presenti: il padre lavorava in un bar (fini' poi per aprire un suo locale) ed anche la madre era impegnata fuori casa. Le scarse possibilita' economiche familiari li obbligavano a lavorare per sbarcare il lunario. George junior rimase con i suoi fino all'eta' di sette anni, quando i genitori si resero conto che mai sarebbero stati in grado di crescerlo e decisero di affidarlo ai frati Saveriani, un ordine missionario gesuita. Questi lo iscrissero ad una loro scuola professionale industriale: la St. Mary' School. Era il 13 giugno 1902 e George junior si avviava a diventare un operaio.
La St. Mary's era una struttura a meta' fra la prigione e l'orfanotrofio: accoglieva circa 800 ragazzi e la camerata nella quale il piccolo Ruth dormiva, ospitava circa 200 bambini. Proprio questa sua infanzia passata in collegio, diede vita alla prima delle leggende sul suo conto, ovvero che fosse orfano. In realta', dopo un certo periodo di tempo, i genitori smisero di andarlo a trovare al St. Mary's. Questo triste fatto colpi' un certo frate Mathias, che all'interno del collegio si occupava dei casi piu' difficili. E George junior, come si puo' facilmente comprendere, era uno di questi: spesso era dentro le baruffe, faceva a pugni, non era uno che la mandava a dire, ecc. ecc.
Fratello Mathias prese a cuore la vita di questo "bad boy". In poco tempo riusci' a tirare fuori da Ruth la vena sportiva e ad insegnargli il rispetto verso gli altri bambini. Quest'ultimo fu uno dei dati caratteristici della psicologia del grande campione che sempre dimostro' un grande amore verso i piu' piccoli, memore della difficile infanzia vissuta.

Il baseball era lo svago principale dei ragazzi del St. Mary's. George Ruth junior si mise subito in mostra: era in grado di giocare in tutte le posizioni del campo, era un eccellente pitcher e dimostrava un'estrema abilita' nel colpire la palla. Divenne ben presto un prospetto di grande importanza, viste le prestazioni che continuamente tirava fuori giocando con la squadra della scuola. La data storica e' quella del 27 febbraio 1914: quel giorno George Ruth junior firmo' il suo primo contratto professionistico con i Baltimore Orlioles, che allora erano una squadra di una lega minore, la International League. A volerlo fu Jack Dunn, manager degli Orioles che aveva visto giocare il ragazzo diverse volte. Ruth aveva 19 anni. Ma i problemi non erano finiti: George junior avrebbe dovuto rimanere in collegio fino al compimento della maggiore eta', ovvero 21 anni (la custodia del ragazzo non era piu' affidata ai genitori ma alla stessa St.Mary's School). Per ovviare a cio', Dunn firmo' un atto col quale ne assumeva la custodia. Cosi' la carriera del giocatore piu' "mitico" di tutti i tempi pote' iniziare.

La leggenda racconta che, quando George Ruth junior apparve sul campo dei Baltimore Orioles, visto il viso tondo e la giovane eta', uno dei giocatori disse, piu' o meno: "Toh! E' arrivato l'ultimo "bimbo" di Jack!". Da quel momento fu, per tutti, "Babe" Ruth.
Jack Dunn ci aveva visto giusto. Forse troppo: dopo soli cinque mesi con Baltimora, Babe Ruth fu comprato dai Boston Red Sox, squadra gia' allora di major league. Il suo debutto tra i grandi porta la data dell'11 luglio 1914. Lancio' contro i Cleveland Indians.
Con amici ed altri giocatori dei Boston red Sox, Babe prese a frequentare un locale, il Lander' Coffe Shop. Li' conobbe la sua prima moglie Helen Woodford che sposo' il 17 ottobre di quello stesso 1914. Helen aveva 17 anni, Babe due soli anni in piu'. Il matrimonio si tenne nella Cattedrale cattolica di San Paolo di Ellicott City, nel Maryland.
Babe porto' i Boston Red Sox alla vittoria nelle world series del 1918 ma nel dicembre del 1919 venne ceduto agli Yankees di New York. Una decisione che ancora oggi suscita dibattiti. Perche' i Boston Red Sox si privarono di un atleta cosi' giovane e che aveva dimostrato gia' cosi' tanto?
Sembra che lo stesso Babe non volesse andarsene da Boston. New York era allora una squadra senza palmares e vittorie. Ancora una volta la "leggenda" entra nella vita del campione e ci racconta che alcuni giornalisti sentirono lo stesso Ruth profferire parole terribili nei confronti dei Boston Red Sox, lanciando quella che ancor oggi viene ricordata come la "maledizione di Babe Ruth". Fatto sta che dal 1918 i Red Sox non hanno piu' vinto una World Series e le tre volte che sono andati in finale hanno perso sempre nel modo peggiore: alla settima.
Babe e la moglie si trasferirono a New York ma Helen preferiva la vita di campagna e passava la maggior parte del suo tempo nella casa di Sudbury, poco fuori Boston. Non sopportava l'eccessivo clamore che c'era attorno al marito, stella riconosciuta del baseball. Nel 1921 la coppia adotto' una neonata, Dorothy. Otto anni piu' tardi, Helen mori' soffocata nell'incendio della casa. Dopo soli quattro mesi dalla morte della moglie, Babe sposo' una giovane vedova, Claire Hodgson, che veniva dalla Georgia ed aveva una figlia di nome Julia. Babe la adotto' formalmente un anno dopo, e Claire fece lo stesso con la figlia adottiva di lui, Dorothy.
Della storia sportiva del Babe diremo che porto' gli Yankees alla vittoria del titolo mondiale per ben sei volte tra il 1919 ed il 1934, suo ultimo anno con le casacche newyorkesi. Le statistiche le trovate sul sito ufficiale alla pagina http://www.baberuth.com/stats.html
Nel febbraio del 1935 passo' ai Boston Braves per i quali gioco' per pochi mesi. La sua ultima partita in major fu il 30 maggio. L'annuncio del suo ritiro venne dato il 2 giugno. Il 2 Febbraio del 1936, divenne membro della Hall of Fame del Baseball.
L'obiettivo del Babe era quello di allenare in major league (per questo aveva accettato di trasferirsi nuovamente a Boston) ma cio' non avvenne mai: non era il suo destino.
Nel 1946 gli venne diagnosticato un cancro alla gola. Tutte le cure si rivelarono inutili: Babe perse la sua ultima partita il 16 agosto del 1948. I funerali si tennero nella Cattedrale di San Patrizio a New York il 19 agosto. Prima, per due giorni di seguito, notte e giorno, centinaia di migliaia di persone vollero salutare per l'ultima volta quello che, ancora oggi, viene ricordato come "il mito" del baseball mondiale. Fu sepolto al cimitero di Hawthorne.
La sua maglia degli Yankees, con il leggendario numero 3, era stata ritirata il 13 giugno del 1948.

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