Vista dall'"ESTERNO"

Cambiamo il modo di presentarci al pubblico.

di Claudio Liverziani

Mi e' capitato di leggere i programmi dei due nuovi candidati alla presidenza federale, Bruno Linciano ed Everardo dalla Noce, concorrenti dell'attuale presidente, Aldo Notari.
Non mi permettero' di dare giudizi ne' di criticare in qualche maniera. Diro' solo che la tensione che si sta creando intorno alle elezioni non puo' che fare bene al nostro sport.
Chiunque vincera' il ballottaggio si trovera' a dover dimostrare, con i fatti, tutto quello che in questi mesi sta scrivendo nero su bianco sui programmi e dicendo a voce in giro per l'Italia. Compito non facile.
Mi prendo la liberta' di sostenere che il baseball in Italia non ha un roseo futuro, e cerchero' di dimostrarlo con semplici fatti. Iniziamo a parlare del fattore principale che rende uno sport famoso: l'affluenza di pubblico sugli spalti.
Cercando di non cadere in luoghi comuni parlero' di calcio.
In media una partita di calcio e' seguita, dal vivo, da 30-40mila persone. Perche'? La risposta e' semplice: non bisogna essere intenditori per seguire una partita di calcio, ognuno puo' dire la sua, tutti possono trasformarsi in allenatori per un giorno.
E' uno sport altamente agonistico dove venti persone corrono senza mai fermarsi. Partono spinte, calci, sputi ed e' esattamente tutto cio' che la gente vuole vedere. Perche' dopo una settimana di lavoro l'unico modo per scaricare la tensione e' guardare una partita di calcio, dove ci si puo' rispecchiare con i propri beniamini.
In Italia non esiste una mentalita' sportiva, la gente non ha voglia di sedersi per tre ore su una gradinata di marmo a vedere una partita di baseball: e' noiosa, non c'e' niente da fare. Alle nostre partite ci sono dalle 50 alle 150 persone. Vi posso assicurare che sono tutti intenditori, perche' il vero appassionato assapora ogni lancio, ogni sfida lanciatore-battitore. Se venisse al campo solo per vedere i fuoricampo resterebbe alquanto deluso.
Li troveremo mai trentamila pronti a gustare ogni lancio di una partita?
Allora partiamo dalle cose piu' semplici. Noi vogliamo che il sabato pomeriggio, invece di andare in centro a camminare in tondo tutto il giorno, il capo famiglia prenda moglie e bambini e venga allo stadio del baseball. A divertirsi.
Divertitrsi perche' ci sono comode seggioline e poi perche' c'e' la mascotte che fa ridere i bambini e fra un inning e l'altro ci sono giochi divertenti con concorrenti pescati fra il pubblico. C'e' musica ad ogni spazio morto del gioco e ci sono lotterie (viene estratto il numero del biglietto) e magari si possono mangiare tutte quelle schifezze che vanno a ruba negli stadi (hamburgher, hot dog, patatine, etc etc).
Insomma, una giornata in completo relax, con tante distrazioni che alleviano la lunghezza della partita. Investiamo in casa nostra: non e' la formula del campionato da cambiare, e' il modo in cui ci presentiamo. Questo sport e' gia' abbastanza difficile da capire, se poi siamo noi a renderlo inguardabile, non andremo mai da nessuna parte.

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