Interviste

Rino Zangheri: "Il prossimo, sara' un anno durissimo"

di Gilberto Pierdicca

Il 20 dicembre Rino Zangheri, presidente del Baseball Rimini, e' stato insignito della maggiore onorificenza riminese: il Sigismondo D'Oro. E' un premio che il Comune da' ai suoi figli migliori, quelli che si sono distinti in qualche campo dell'agire umano. Prima di Zangheri, l'unico uomo di sport ad essere premiato e' stato Carlton Myers, portabandiera italiano alle Olimpiadi di Sidney.
A far pendere la bilancia a favore di Zangheri sono stati i nove scudetti conquistati in 25 anni (a partire dal '75) a cui vanno pure aggiunti un discreto numero di secondi posti e tre Coppe dei Campioni.

Ha ancora qualche cosa da chiedere al baseball il pluri-decorato Rino Zangheri?

Intanto questo e' un premio di altissimo valore e di grande significato che mai mi sarei aspettato - esordisce il presidente dei neroarancio - Ad essere sincero sono persino commosso, oltre che meravigliato. Ho fatto tanto per il baseball e le soddisfazioni non sono certo mancate, ma devo sottolineare che la molla che mi ha spinto ad impegnarmi a fondo e' stata solo il puro e semplice divertimento. Lo ripeto, questo premio mi riempie di soddisfazione e di orgoglio, vedere il mio nome affiancato a quello di tanti altri che hanno fatto la storia della nostra citta' mi mette i brividi lungo la schiena.

Dopo tanti successi, anche recenti, l'importante e' mantenere le motivazioni...

Esatto, e' proprio questo il rischio che corriamo e che dobbiamo assolutamente evitare: non vorrei che nella squadra, nell'ambiente, e perche' no, in me stesso, subentrasse un certo appagamento dopo le ultime tre stagioni da protagonisti. Vincere e' difficile, continuare a farlo e' semplicemente da grandi, da grande squadra: possiamo entrare nella leggenda (visto che nella storia di questo sport ci siamo gia'). Ci proveremo, ma gia' dalla stagione 2001 sara' tutto piu' difficile.

Anche perche' l'asso Simontacchi pare perso...

Jason e' stato addirittura invitato allo spring-training in Triplo A con Minnesota, dopo che in tutta la sua carriera non era mai andato al di sopra del Singolo A. L'unica nostra speranza e' che venga tagliato presto e che non accetti i vari declassamenti: infatti se lancera' a livello professionistico dopo la fine del nostro girone d'andata, per regolamento non sara' piu' possibile impiegarlo. Simontacchi e' un tipetto un po' irrequieto che siamo riusciti a controllare e valorizzare al meglio, ma il suo carattere puo' causargli dei problemi negli States.

Obiettivi di mercato?

Tista Perri sta facendo molta terapia e potrebbe tornare, cerchiamo un paio di buoni pitcher oriundi ed ovviamente un lanciatore americano: complimenti ad August, ma in quel settore bisogna sempre rinnovarsi. Dovrebbe arrivare anche un catcher oriundo, riconfermeremo tutti gli interni fra cui ovviamente Sheldon; fra gli esterni torneranno i bravissimi Liverziani e Vatcher e saranno affiancati da un nuovo oriundo.

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