Interviste

Claudio Liverziani: "Ecco come mi alleno durante l'inverno"

di Flavio Semprini

Numeri alla mano, Claudio Liverziani si e' dimostrato il piu' forte giocatore italiano degli ultimi due anni. Secondo nella media battuta con .372 dietro al .385 di Orlando Munoz nel '99 e primo nel 2000 con .400. Sette home run nel '99 e nove quest'anno. Primo nelle basi rubate sia nel '99 (con 25) che quest'anno (con 29). 660 di media bombardieri quest'anno, 42 i punti battuti a casa...
Tutte cifre accompagnate da un'alta continuita' nel rendimento. Campionati positivi come questi si costruiscono con la serieta' e la costanza nell'allenamento. Anche nella stagione invernale. Per questo siamo andati ad intervistare Liverziani in un momento apparentemente morto per un giocatore di baseball: per farci raccontare come si prepara, in inverno, prima dell'inizio degli allenamenti primaverili.

Il lavoro invernale in palestra e' molto importante per un giocatore. Tu come ti regoli ?

Diciamo che durante l'inverno la mia presenza in palestra e' quasi giornaliera (cinque giorni su sette). Faccio pesi tre volte a settimana (lunedi', mercoledi' e venerdi') ed intervallo il lavoro coi pesi con due giorni dedicati allo squash.

In palestra quali macchine preferisci usare? E perche'?

Dunque, cominciamo col dire che a noi giocatori di baseball serve un lavoro che rafforzi i gruppi muscolari principali (petto, schiena, braccia, spalle) senza che ci si vada ad impegolare con esercizi specifici per definire i vari muscoli secondari. Questo perche' potremmo creare problemi alle spalle o alla schiena, gia' fortemente provate durante la stagione. Il mio programma (che, tra parentesi, mi e' stato fornito dai miei compagni di squadra Andrea Evangelisti e Filippo Crociati) si basa su otto esercizi base: panca piana, lat machine, flessioni sui tricipiti, pressa, polpacci, lento dietro, addominali, bicipiti). Programma semplice ma conciso...
Certo i carichi devono essere sostenuti in questo periodo, ma l'attivita' aerobica e' fondamentale...

E tu usi lo squash per aumentare la tua capacita' aerobica...

Lo squash non e' attivita' aerobica in se' perche' si basa sulla resistenza allo sforzo, essendo caratterizzato da brevi scatti in un breve lasso di tempo, ma per noi rubatori di basi puo' fare la differenza (attenzione a caviglie e ginocchia pero'). Per i lanciatori consiglierei della sana corsa di fondo, che io odio, purtroppo.

In questo periodo, prendi mai mazza e guantone per non perdere... l'abitudine, oppure preferisci riprenderli in mano piu' tardi?

Sarebbe consigliabile continuare a girare la mazza, per evitare di appesantirsi troppo e di "legarsi", problema comune di inizio campionato. Purtroppo io ho poca occasione di farlo qui a Novara ma sicuramente a febbraio iniziero'.

Tu hai giocato negli Usa. In quell'inverno fra le due stagioni americane, ti sei allenato diversamente? Nella preparazione fisica, quali sono le maggiori differenze che hai notato fra Stati Uniti ed Italia? Puoi fare degli esempi?

In quel periodo penso di non essermi preparato a dovere. Soprattutto dovevo cercare di battere e tirare di piu'. Per cio' che riguarda i giocatori americani, devo dire che loro hanno una vera e propria mentalita' da palestra. Anche nelle mattine dei giorni di partita ci si recava in palestra ad alzare i pesi. All'inizio puo' sembrare ed essere difficile, ma e' l'unico modo per arrivare in forma a settembre, dopo 130 partite in 150 giorni.

E' vero che le squadre americane non lasciano troppi "tempi morti" ai giocatori, cioe' sono molto attente a come un giocatore gestisce la propria preparazione invernale?

Al contrario, la preparazione invernale e' sempre personale. La' sei un professionista e, come tale, dovresti essere in grado di allenarti da solo, trovando le motivazioni necessarie dentro di te, senza che nessuno ti spinga. Mentalita' che piano piano si sta vedendo anche in Italia. Rimini lo dimostra.

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