Interviste

Mauro Paglioli: "Puntiamo alla salvezza. Pero'..."

di Flavio Semprini

"Obiettivo salvezza per il Modena".

A precisa domanda cosi' risponde Mauro Paglioli, manager della squadra vicecampione d’Italia (premiato alla Notte dei Diamanti come miglior allenatore 2003), che abbiamo intervistato dopo la vittoria in gara 1 a San Marino nella seconda giornata di campionato.

Paglioli non vuole sbilanciarsi sulle possibilità della sua squadra e, come si dice, va sul concreto.

"Noi del Modena, prima cercheremo di portare a casa i punti salvezza; poi vedremo quello che arriva. Non siamo il Rimini, il Nettuno o un’altra delle tradizionali pretendenti allo scudetto. Queste primissime partite di campionato confermano quello che gia' intuivo prima dell’inizio della stagione: sara' durissima. E noi non possiamo assolutamente permetterci di retrocedere. Per cui la permanenza in A1 e' il nostro obiettivo primario. Per questo ci stiamo allenando duramente, tutti i giorni, dall’8 gennaio. Sappiamo che le difficolta' sono sempre dietro l'angolo, vedi i ripetuti problemi di salute di Matteo Nava, e per questo stiamo con i piedi ben piantati per terra".

Ci potrebbe essere della pressione in piu' sulla squadra, visto il felice esito del campionato passato.

"Se ci sara', cercheremo di togliercela di dosso. Affrontiamo le partite una alla volta e, raggiunta prima possibile la salvezza, vedremo il da farsi. Dovessimo arrivare ai play-off, l’importante sara' ‘giocarli’ e non arrivarci stanchi o demotivati".

Se la sente di fare un pronostico sulle favorite?

"Posso parlare solo del Parma, squadra che abbiamo affrontato la scorsa settimana e solo per dire che, secondo me, Fochi ha lavorato molto bene. Parma tornera' a prendersi grosse soddisfazioni, e' certo. Noi contro di loro ci siamo difesi bene. Con gli altri vedremo".

Nella sua squadra giocano tre grandissimi: Orlando Munoz, Cipriano Ventura e Williams Canate.

"Munoz è fantastico. Non è solo un giocatore, un difensore o un battitore. E' un allenatore in campo ed il collante della squadra attraverso il suo esempio. Un modello validissimo sia per i giovani, che vedono con quanta costanza e disponibilità si allena un vero campione e imparano da lui, sia per gli altri stranieri e oriundi che abbiamo in squadra. E' un grande professionista che potrebbe giocare a livelli altissimi, invece ha scelto Modena e noi ce lo teniamo ben stretto. Ventura è un 'Signore del baseball'. E signore lo si deve scrivere con la esse maiuscola. E' un campione: freddo, non si scompone mai. Ha sempre la testa nella partita, sicuro e sereno come solo i grandi lo sono. E' in Italia ormai da tanti anni, e tutti gli anni è arrivato ai play-off... Canate, beh! Uno che ha vinto le world series è un lusso per il nostro baseball. Effettivamente fa giocate di livello superiore sia in attacco che in difesa. Altro elemento che, ovviamente, ci teniamo ben stretto. Da parte mia, devo dire che sono orgoglioso di allenare personaggi di questo calibro".

A proposito, quando l'anno scorso le hanno affidato la squadra, non ha avuto qualche timore?

"Era un momento in cui non si poteva dire di no. Avevamo perso lo sponsor e tutti, giocatori, dirigenti e tecnici, ci siamo guardati negli occhi per decidere il da farsi: continuare o smettere? Per quel che mi riguarda, ho dovuto cercare di non pensare che andavo a sostituire Castro, un mito del baseball. E' andata bene, anche grazie aisacrifici di giocatori ed ai dirigenti. Questi sono stati eccezionali nel non far pesare al gruppo l'assenza di un grosso sponsor che solo da qualche settimana abbiamo trovato".

Flavio Semprini

24 aprile 2004

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