Interviste

Riccardo Fraccari: "Cosi' vorrei cambiare i campionati"

di Flavio Semprini

Dal 2005 i campionati di baseball e softball potrebbero cambiare radicalmente. Le nuove formule che la presidenza federale sta elaborando proprio in questo periodo dovranno passare al vaglio del consiglio ed essere valutate anche dalle società, ma Riccardo Fraccari l'idea l'ha lanciata e si aspetta che il movimento reagisca in maniera positiva. Ne parla diffusamente in questa intervista che era iniziata come intervista di "routine" per fare il punto della stagione appena conclusa ma che si è trasformata in qualcosa di molto più interessante, sia per le nuove idee riguardo ai campionati, sia per la inchiesta della magistratura sui "falsi oriundi" che proprio in queste ore ha fatto passi in avanti. Andiamo con ordine.

Presidente, dal suo punto di vista, che stagione è stata per le squadre italiane?

A me sembra che il livello tecnico delle squadre sia aumentato notevolmente. Abbiamo avuto una stagione interessante fin dalla Supercoppa italiana con due team, Rimini e Grosseto, che han dato vita a una partita vibrante. E' stato il viatico per un campionato avvincente: la rimonta del Rimini, il sorprendente Modena, la forza del Bologna. Insomma, un bel campionato e una bella stagione. Con alcune sorprese anche dal punto di vista del pubblico: Bologna, Grosseto e anche Modena hanno incrementato le presenze sugli spalti. Segno che hanno lavorato bene.

Come giudica i risultati della nazionale?

Abbiamo centrato la qualificazione alle olimpiadi, l'appuntamento da non mancare. E l'abbiamo fatto battendo una nazionale olandese che aveva chiamato ben sei giocatori che non partecipavano al campionato interno degli "orange". Averli battuti significa che il nostro massimo torneo nazionale è il più competitivo del continente. Io sono soddisfatto anche di come è andato il campionato del mondo. Non eravamo andati lì per vincere ma per reggere il confronto con tutte le squadre presenti. Lo abbiamo fatto. Un'altra nota lieta della nazionale è rappresentata dalla tenuta psicofisica. Dopo la brutta e pesante sconfitta agli europei contro la Svezia, la squadra non è calata nelle prestazioni, come di solito succede nelle manifestazioni internazionali. Da lì c'è stato un crescendo che ha portato alla vittoria nelle qualificazioni olimpiche e, poi, al positivo mondiale di Cuba.

Come funziona il progetto "Accademia del baseball" di Tirrenia?

Dopo la chiusura della questione "Quadrifoglio" a Parma, abbiamo fatto quel che fanno quasi tutte le altre federazioni: abbiamo aperto dei centri federali all'interno di strutture Coni. Il centro federale del baseball è a Tirrenia. Dentro c'é di tutto: dal ristorante al servizio di assistenza medica, oltre a ciò che serve per giocare ed allenarsi. Nel prossimo futuro indiremo un bando di concorso per atleti residenti in Italia e metteremo a disposizione delle borse di studio. Ci rivolgiamo a giocatori di interesse nazionale iscritti alla scuola superiore o all'università. Nel centro federale questi ragazzi avranno la possibilità di studiare e di allenarsi ogni giorno. Inoltre, ogni 15 giorni, raduneremo a Tirrenia gli altri atleti delle nazionali per stages e partite. Cercheremo, insomma, di creare dei professionisti del nostro sport. Direi che questo è un modo diverso di vedere il futuro del baseball.

A proposito di cambiamenti: è vero che la Federazione sta pensando di ridisegnare i campionati di baseball e softball?

Sì, stiamo elaborando formule nuove di campionato per il 2005. Partiamo dalla considerazione che i momenti più interessanti per il pubblico ed i media sono i play-off. Dunque vorremmo cercare di "allungare" il più possibile questa fase. Come? Per il baseball stiamo pensando ad una prima fase di campionato che comprenda tutta la A1 e le migliori 8 o 12 squadre di A2. Al termine di questa fase, a fine giugno, inizierebbero i play-off (o round robin) a otto squadre. Per chi accede alla seconda fase, ci sarà la possibilità di riaprire i tesseramenti. In questo modo si potrebbe ottenere un duplice risultato: avvicinare A1 ed A2 e creare più spettacolo. Naturalmente questa è una ipotesi di massima. E' chiaro che ci si dovrà lavorare sopra.

E per il softball?

La situazione economica dei club di softball è fragilissima e giocare un torneo all'italiana simile, nella formula, ad un campionato di calcio, non li aiuta. Anzi, non fa che aumentare i costi ogni anno. Nel contempo, noi tutti sappiamo che una squadra di softball può giocare più partite a distanza ravvicinata rispetto ad una squadra di baseball. E che nei tornei il pubblico accorre sempre piuttosto numeroso. Allora io vorrei tentare la strada dei tornei "all'americana" della durata di 2 o 3 giorni. Questi tornei darebbero dei punteggi che porterebbero le squadre migliori a giocare per lo scudetto entro fine giugno. Da luglio in poi, le atlete migliori verrebbero convocate in nazionale e gestite dalla Federazione per giocare tornei in Italia e nel mondo.

Ed è vero che si sta pensando di eliminare il campionato ragazze di softball?

Nel campionato ragazze si giocano pochissime partite. E le migliori cadette non escono da questo campionato ma da quello di baseball ragazzi. Partendo da queste considerazioni stiamo pensando di dar vita a dei campionati misti di baseball e softball dove sia possibile schierare, per tutto il campionato, fino a 4 o 5 ragazzi (nel softball) o ragazze (nel baseball), fatto salvo il ruolo del lanciatore.

Visto che siamo in tema di "rivoluzioni"... Secondo tante persone, compreso il sottoscritto, la Coppa Campioni così com'é non funziona. Lei è il presidente della federazione più importante d'Europa, assieme a quella olandese. In sede europea, se la sentirebbe di spingere per un cambiamento?

E' vero, la Coppa Campioni così com'è non funziona. E non funzionano neanche le qualificazioni olimpiche (con squadre che non si presentano) e i mondiali (con federazioni che mandano team di secondo livello). Si deve spingere per un cambiamento in tutte queste sedi. Qualcosa stiamo già facendo: assieme alla federazione olandese abbiamo in animo di programmare un "best of seven", ovvero un incontro fra le nazionali di Italia e Olanda al meglio delle sette partite. Sarà l'occasione per portare in giro per l'Italia del baseball di alto livello. L'idea si potrebbe applicare, un domani, anche alle squadre di club.

Per finire, un suo commento sull'inchiesta della magistratura sui, diciamo così, "falsi oriundi" che proprio in queste ore ha portato allo stato di fermo per Franco Trinci e Ruggero Bagialemani.

L'inchiesta è ormai partita da qualche mese e potrebbe andare ancora avanti. Come federazione attendiamo i risultati definitivi. Alla fine valuteremo se costituirci come parte lesa di fronte ai giudici. Spero si sia capito che non è più il caso di fare i furbi e che le regole federali (e non solo quelle), vanno rispettate. Adesso temo si scateni la caccia alle streghe contro gli oriundi. Vorrei chiarire che il problema riguarda solo i "falsi" oriundi e le società che, eventualmente, non avessero agito regolarmente. Gli oriundi "veri" hanno tutti i diritti di giocare nel nostro campionato e le società che hanno agito legittimamente possono stare tranquille.

Flavio Semprini

6 novembre 2003

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