Interviste

Christina Lipp: "Softball italiano e tedesco? Due mondi diversi"

di redazione

Abbiamo avuto occasione di incontrare Christina Lipp , seconda base e interbase della nazionale tedesca di softball. Ne è uscita una curiosa chiacchierata sul softball tedesco e sulle differenze con quello italiano. Christina, che ha già giocato nel nostro Paese, si appresta a trascorrere un anno di studi a Milano. Dunque avrà occasione di vedere ancor più da vicino il nostro softball e, magari, di giocare in qualche squadra.

Allora Christina, come ti sei avvicinata al softball?

E’ cominciato tutto all’eta' di 13 anni quando con un’amica ho visto il film " Arrivano gli orsi ". Era la prima volta che vedevamo il gioco del baseball. Da quel giorno abbiamo iniziato a cercare una squadra di baseball. Pero' per ragazze c’era solo il softball e cosi' non ho cominciato subito. A 14 anni ho deciso che anche il softball poteva essere una cosa interessante e ho iniziato a giocare. Dal 1994 gioco con i Mannheim Tornados e con loro ho vinto cinque titoli nazionali e partecipato a diverse edizioni delle Coppe Europee. Quest’anno finalmente abbiamo vinto la Coppa delle Coppe e con questo il passaggio di una squadra tedesca alla Pool A di questa competizione. Nel 1995 e' arrivata la convocazione con la nazionale juniores e poi con la seniores con cui ho disputato cinque campionati europei.

Hai anche una esperienza di gioco in Italia...

Nella stagione 2000 ho giocato per il Bollate come seconda e terza base. E’ stata una buona esperienza giocare a un livello molto piu' alto di quello che si trova normalmente a casa. Avere delle partite tirate e andare spesso agli extra inning e' l’unica possibilita' per abituarsi a giocare sotto pressione.

Nella tue esperienza di gioco in Italia, e anche dopo, quale giocatrice ti ha colpito di piu' e perche' ?

La giocatrice che mi piace di piu' e' sicuramente Marta Gambella. e' un middle infielder come lo sono io e vederla giocare mi da' sempre la possibilita' di imparare qualche cosa sulla tecnica, sulla posizione in campo o sull’approccio al gioco. E’ anche una persona che non fa show in campo, ma e' solo li' per dare tutto.

Quali sono le differenze piu' evidenti tra il softball italiano e quello tedesco?

Il softball italiano ha una base migliore perche' le ragazze iniziano a giocare molto prima che da noi e con allenatori piu' esperti. In Germania gli allenatori sono spesso giocatori di baseball che aiutano le ragazze una o due volte alla settimana senza aver mai sentito nulla di preciso sullo sport del softball. Poi la gente inizia a giocare a 15 anni nel migliore dei casi. Un’altra differenza sono le giocatrici straniere. In Germania una lanciatrice straniera puo' lanciare al massimo tre riprese per partita. Quindi per una societa' non rende prendere una straniera, premesso che i soldi sono comunque sempre pochi. In quasi tutte le squadre le ragazze pagano tutto loro, anche i costi per il viaggio. Nella serie A italiana invece c’e' sempre una straniera che lancia tutta la partita. Quello e' l’unico modo per adattarsi a una palla veloce e migliorare il livello di gioco, soprattutto in attacco.

Cosa ti piace di piu' di questo gioco e in particolare della tua posizione ?

La cosa che mi piace di piu' del softball e' che ognuno puo' essere "l’eroe". Si gioca in nove, pero' alla fine tutti sono da soli con la palla battuta verso di se' o il lancio che sta arrivando. Ognuno puo' trovarsi in una situazione che decide la partita, sia il migliore o il in numero nove della squadra. In particolare mi piace giocare come middle infielder perche' si devono prendere molte decisioni rapidamente e la velocita' del gioco e' la mia passione!

Quali sono i tuoi programmi per il prossimo futuro ?

Se tutto va bene, da novembre e per un anno studiero' a Milano. Spero di trovare una buona squadra in cui poter giocare. Poi si vedra'. Vorrei completare gli studi in giurisprudenza con un secondo esame di Stato ma... Per quello c’e' ancora tempo!


18 settembre 2003

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