Interviste

Andrea Farabegoli: "Lascio la presidenza del Comitato regionale emiliano"

di Flavio Semprini

Andrea Farabegoli non sara' piu' il presidente del Comitato regionale emiliano romagnolo del baseball. I perche' di questa scelta ce li racconta lui stesso in questa intervista realizzata quando, agonisticamente parlando, siamo a 'bocce ferme'. Dunque il momento e' adatto per un esame della stagione passata e per chiarirsi un po' le idee riguardo alle prospettive per il prossimo anno.

Andrea Farabegoli, classe '56, del Sagittario, e' nato e risiede a Cesena. Promotore Finanziario dal 1978, ama dire che "questo e' il mio hobby, mentre il Baseball e' il mio vero lavoro". Sposato dall'84 ha una splendida bimba di due anni e mezzo "la sua nascita e' stata un evento - sostiene - che sta cambiando la mia vita".

Nel Baseball ci si trova per caso fondando l'Elephas Cesena nel 1974 (del quale e' ancora Presidente). Cinque anni fa ho partecipato alla nascita anche dell'Enjoy Softball Cesena (e' presidente anche di questo sodalizio).

"Sono stato allenatore sia di Baseball che di Softball - continua - arbitro di entrambe le discipline e giocatore di serie C per 25 anni. Attualmente sono un 'amatore' impegnato sia nel Softball Fast Pitch che nello Slow Pitch.

A livello federale ho cominciato l'esperienza come consigliere provinciale quando Forli' e Rimini erano ancora unite. Dopo la scissione sono diventato delegato per la provincia di Forli'. Nel 1997 sono stato nominato Commissario del Comitato regionale del quale sono stato poi eletto presidente nell'ottobre dello stesso anno".

Partiamo con le domande: dal punto di vista dell'organizzazione di campionati, tornei ed altro, e' soddisfatto dell'annata trascorsa?

Il Comitato Regionale segue l'organizzazione dei campionati giovanili gestiti dalla Zona 3. Con Melchiorri non abbiamo ancora elaborato un consuntivo, ma mi sembra che la stagione possa definirsi positiva. In particolare abbiamo cercato di porre un freno all'eccessiva disinvoltura con la quale le societa' spostavano gli incontri. Questo al fine di dare una maggior alea di serieta' al nostro movimento. Mi sembra che ci siamo riusciti. Inoltre quest'anno abbiamo organizzato per la prima volta dei Tornei di cui sono molto contento.

C'e' qualcosa, in particolare, che le ha dato particolare gioia? E, al contrario, qualche manifestazione od altro per la quale avrebbe voluto si fosse fatto di piu' e meglio?

I Tornei di cui parlavo sono stati un Memorial di Softball serie C e la finale regionale Amatori. Quest'ultima ha rappresentato un'esperienza molto soddisfacente perche', organizzata per la prima volta, ha visto una partecipazione entusiastica e al limite del "sacrificio" da parte di ben otto formazioni. Chi era presente a Sasso Marconi il primo ottobre ricordera' a lungo l'acqua che Giove Pluvio ha voluto regalarci per battezzare l'evento. Purtroppo lo stesso giorno, a Casteldebole, il concentramento finale del Memorial Romano Neri non si e' potuto disputare. Anche in questo caso sono stato favorevolmente impressionato dal grande entusiasmo dimostrato dalle ragazze di Arezzo, Brescia, Conegliano e San Bonifacio. La finale e' stata rimandata al prossimo mese di marzo. Quello di cui mi dispiaccio e' che invece, al di la' delle dichiarazioni d'intenti, il campionato Indoor categoria Ragazzi che proponiamo da due anni non ha ancora trovato un seguito soddisfacente.

Quali sono i maggiori problemi che si trova ad affrontare un responsabile regionale? Quelli organizzativi (organizzazione dei Tornei, reperimento campi, sponsor, ecc.). O magari i rapporti con le societa'?

In questi pochi anni di presidenza ho capito che il compito del presidente regionale e' soprattutto quello di capire le esigenze delle societa' e cercare di aiutarle nel soddisfacimento dei loro bisogni. Il problema primo riguarda soprattutto il limite che in questi ultimi anni e' stato rappresentato dalle risorse finanziarie. La crisi economica del CONI ha coinciso con la mia elezione (ma giuro che non ne sono responsabile) e le risorse del Crer in questi tre anni sono state sempre piu' scarse. Tolto questo, i problemi organizzativi e i rapporti con le societa' fanno parte della normale amministrazione. Quello che non mi aspettavo e' una certa difficolta' di rapporto con la Federazione a Roma. In particolare, in questi giorni, sto cercando un chiarimento relativo alle tasse gara richieste alle societa' di serie C di Baseball. Sto anche avanzando proposte per cercare di migliorare la presenza degli ufficiali di gara nelle partite di serie C. Ma il dialogo e' piuttosto difficile.

Cosa ha in mente per l'anno prossimo?

Semplicemente che non saro' piu' io il Presidente del CRER. Sono dispiaciuto per questa decisione che ho dovuto prendere (ci stavo prendendo gusto), ma due motivi personali mi ci hanno costretto. Il primo riguarda un trasferimento nell'ambito lavorativo che sta limitando il tempo che posso dedicare alla FIBS. Il secondo e' l'arrivo di mia figlia poco piu' di due anni fa. Alla mia veneranda eta' e' meglio che le dedichi tutto il tempo che posso.

Secondo lei, e' possibile aumentare la visibilita' di baseball e softball in Regione? Non trova che per la qualita' delle squadre, dei tornei (anche a livello giovanile) ci sia poca visibilita' sui mass media? E' possibile studiare qualcosa di piu' per la promozione?

Si, si e ancora si. Pero' non bisogna credere che queste cose siano compito esclusivo della Federazione. Le nostre societa', soprattutto quelle che hanno i mezzi maggiori, sono ancora troppo legate al loro orticello. Secondo me bisognerebbe essere avversari in campo e alleati fuori. Invece questa mentalita' e' ben lungi dall'essere presente nel mondo del batti e corri.

In una sua mail lei ha scritto che "l'attivita' amatoriale in Emilia Romagna e' molto sviluppata e seguita e che sono maturi i tempi perche' la Federazione dia piu' spazio al fenomeno". Puo' approfondire questo suo pensiero? Cosa dovrebbe fare, in concreto, la Federazione per gli amatori?

La Federazione sta semplicemente ignorando il fenomeno amatori. Ormai in quasi tutte le Regioni si organizzano Tornei di Slow o Fast Pitch. Gli stessi amatori si stanno impegnando per organizzare tornei interregionali e cercare di arrivare all'assegnazione di un Titolo nazionale. Queste cose le dovrebbe gestire la FIBS. L'attivita' amatoriale non e' un "cimitero per elefanti". Rappresenta il collante tra chi ama il batti e corri ma non puo' giocarlo con impegno e il nostro movimento. Ci permette di non essere abbandonati da amici, sostenitori, tifosi eccetera. Ma e' anche un canale divulgativo: aiuta chi non ci conosce a scoprire che non siamo marziani e a divertirsi con mazza e guanto; ha gia' contribuito a far nascere societa'; permette ai genitori di appassionarsi piu' dei figli. E altro ancora. La Federazione dovrebbe semplicemente prendere atto che gli amatori esistono, che sono un bene per il movimento e organizzarli. Ho un amico ultrasessantenne negli USA orgoglioso di partecipare a tornei di Slow per over 50. Lui dovrebbe giocare con gli over 60, ma e' talmente bravo che lo vogliono tra loro i 'piu' giovani'.

A me piace giocare alla palla base, forse l'argomento Amatori mi accalora tanto perche' sto pensando al mio futuro?

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