Interviste

Giovanni Bombacci: "Giocare e' bello. Di piu' se vinci"

di Flavio Semprini

Come racconta lui stesso, Giovanni Bombacci, presidente del Forli' vicecampione d'Italia e d'Europa, nel softball c'e' finito in maniera un po' casuale. Oggi e' un punto di riferimento sicuro per tutto il movimento. E' lui che ha 'guidato' le societa' alla definizione di uno statuto per la costituzione della Lega softball, al quale la Federazione sara' chiamata a dare il proprio 'placet'. E' lui che si e' inventato il Trofeo 'Fiorini' della scorsa estate, un simpatico (e utile) appuntamento per vedere all'opera le nazionali maggiore e juniores contro una squadra Usa e lo stesso Forli'. Bombacci e' del '57. Tutto inizio', per lui, nei primi anni '70...

Perche' il softball e non il baseball?

Veramente io ero appassionato di baseball, ma non c'erano squadre nei dintorni di Forli'. Ero ragazzino e, all'epoca, non era cosi' semplice spostarsi di diversi chilometri per andare a vedere le partite. Io abitavo, tra l'altro, fuori citta', dunque per me le cose erano ancora piu' complicate. C'era pero' una mia amica, un po' piu' grande d'eta', che giocava nel Forli' (la squadra esisteva gia' dal '69). Lei passava a prendermi a casa e mi portava alle partite di softball. Iniziai cosi' a conoscere l'ambiente fino a creare una squadra di baseball con gli amici, i fratelli ed i fidanzati delle giocatrici. Dall'83 entrai nella dirigenza per dare una mano, sempre cercando di fare del mio meglio per la societa'. E, nel corso degli anni, mi sono preso sempre piu' responsabilita'. In societa' abbiamo anche avuto dei momenti difficili. Siamo ripartiti dalla C quando un gruppo di giocatrici smise di giocare praticamente all'unisono. Oggi siamo qua. E, come dico spesso, 'giocare e' bello, giocare e' divertente ma se vinci e' piu' bello'. Quello che voglio dire e' che tutti: dirigenti, coach e giocatrici, cerchiamo sempre di dare il massimo.

A proposito di 'vincere'. Voi ed il Bussolengo siete favoriti nella lotta scudetto.

Diciamo che Forli' e Bussolengo sono tra le squadre favorite. Noi abbiamo la stessa squadra dell'anno scorso con Jennifer Spediacci e, al 99 per cento, con un ricevitore italoamericano in piu'. Quest'ultimo elemento credo possa rappresentare la nostra 'quadratura del cerchio'. Il Bussolengo, dal canto suo, ha un line up esplosivo, davvero molto potente. E un allenatore che privilegia il gioco aggressivo. Non credo neppure ci saranno inferiori nel reparto lanciatori. Sara' una bella lotta.

Cambiera' qualcosa con la pedana piu' distante dal piatto?

Aumenteranno le battute, i giochi difensivi e le rubate. In una parola, lo spettacolo. Non credo che le lanciatrici americane od oriunde subiranno un contraccolpo: e' gia' diverso tempo che lanciano dalla distanza attuale.

Come va il reclutamento delle giovani?

Sentiamo la concorrenza della pallavolo. L'icot Forli' ha una squadra forte, con molte societa' satellite nelle quali giocano tantissime ragazze forlivesi. Noi siamo piu' piccoli e con un problema: avere allenatori che possano andare in campo in orari adatti alle bambine che, spesso e volentieri, sono orari di lavoro per noi adulti. Lavoriamo con circa 9/10 scuole. Le bambine giocano le prime partite durante i giochi della gioventu' e poi, se vogliono, entrano nelle giovanili.

Quest'anno avete anche una squadra in serie C.

Vero. In questo modo abbiamo la possibilita' di far giocare di piu' le nostre giovani. Credo che l'aver dato alle societa' la possibilita' di iscrivere una propria squadra in questa categoria anziche' al campionato juniores, aiuti ad alzare il livello delle giocatrici molto piu' velocemente. Saranno piu' pronte ad affrontare, eventualmente, le serie maggiori. Oggi abbiamo ben quattro batterie da provare in serie C. Mi pare gia' un bel risultato.

Come procede la costituzione della Lega softball?

Il regolamento e' pronto. Aspettiamo l'okey del presidente Fraccari per partire. Infatti la Lega, secondo lo statuto federale, e' un organo delegato dalla Federazione. Questo vuol dire che non possiamo comportarci come un organismo indipendente, ma va bene cosi': le societa', tra qualche tempo, avranno una loro identita' e potere decisionale su quello che le interessa piu' direttamente. La Federazione, dal canto suo, potra' controllare che noi non si infranga alcuna regola.

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