Interviste

Jason Simontacchi: "Perche' lascio Rimini"

di Gilberto Pierdicca

Jason Simontacchi, il formidabile pitcher oriundo della Semenzato, lascia il Rimini con in tasca un contratto firmato con i Minnesota Twins. Le due ottime partite da lui giocate come partente a Sidney, sia pur contro avversari modesti, sono state sufficienti per convincere gli scout che il buon Jason e' maturo per tornare a buoni livelli sul panorama del baseball professionistico americano. La sconfitta di misura contro l'Olanda? Il clamoroso errore con gli Stati Uniti? Passa tutto in secondo piano se pensiamo a chi e' stato capace di sconfiggere la stessa nazionale olandese, guidata da quello Sharnol Adriana (antillano di passaporto) reduce da un'ottima carriera in Triplo con Toronto. Su Simontacchi si sono lette le piu' disparate sciocchezze: possibilita' di giocare in Major League (ma per favore!), stipendi che non stanno ne' in cielo ne' in terra, totale silenzio su quale sia l'effettiva destinazione dell'asso riminese. Ed allora ci pare proprio che l'unica cosa da fare sia interpellare direttamente il buon Jason: pochi preamboli, poche parole, subito al nocciolo della questione:

Allora Jason, hai realmente firmato con Minnesota?

"Si', confermo in pieno. I Twins mi hanno offerto un contratto di Doppio A che ho gia' accettato e firmato".

Quindi la tua destinazione e' New Britain, nella Eastern League?

"Esattamente. Non ho mai giocato in Doppio A, mi sono fermato due volte al Singolo nella mia carriera e quindi non voglio lasciarmi sfuggire questa occasione. Ti avevo gia' detto in un'intervista che avrei lasciato Rimini solo per qualche cosa che partisse dal livello del Doppio A (la terza serie americana, ndr): come vedi sono stato di parola".

I tuoi giorni a Rimini sono finiti?

"Non userei queste parole: diciamo che i miei giorni a Rimini sono momentaneamente finiti. Sai benissimo che nel baseball americano c'e' sempre la possibilita' di un taglio: durante gli spring-training, nel corso della lunga stagione. Prima di lasciare Rimini ho avuto un bel colloquio con il presidente Zangheri ed il diesse Antolini : mi hanno fatto capire a chiare lettere che per me la porta sara' sempre aperta in qualunque momento della stagione, quindi potro' sentirmi sempre libero di ritornare. A Rimini sono stato benissimo e tornerei volentieri, pero' alla mia eta' devo pensare anche alla carriera: non e' ancora il momento si smettere di pensare in grande. Per esempio, esiste sempre la possibilita' di essere tagliato: ma c'e' pure l'opportunita' di essere promosso in Triplo (Salt Lake City, ndr), e questo e' quello a cui voglio pensare".

Come giudichi le tue Olimpiadi?

"Buone, ma sicuramente sfortunate: un paio di lanci sbagliati (contro l'olandese Adriana ed all'8° inning contro gli Usa, ndr) mi hanno un po' lasciato l'amaro in bocca. Ma chi doveva vedere aveva gia' visto...".

Gia', e chi doveva sentire aveva gia' sentito, aggiungiamo noi. La dipartita di Simontacchi solleva un "sospirone" di sollievo nella concorrenza, ossia in tutto l'ambiente del baseball italiano (Rimini escluso, ovviamente). Si e' parlato anche di soldi: lo stipendio di Simontacchi alla Semenzato nella passata stagione era adeguato a quello di un giovane pitcher dalla oscura carriera che non era mai andato al di sopra del Singolo A, per di piu' con incerti risultati; ci fa pero' piacere averlo etichettato come "ottimo per l'Italia" ancor prima che mettesse piede in campo. Simontacchi a New Britain guadagnera' sicuramente di piu', ma sempre meno di quanto avrebbe potuto prendere nel 2001 a Rimini nelle vesti di vero pitcher americano, con uno stipendio alla August tanto per intenderci. Non va dimenticato che Jason rimane tesserato con la Semenzato, per di piu' come giocatore italiano: potrebbe unirsi alla squadra anche solo nei play-off (che torneranno a settembre-ottobre) dopo la fine del suo campionato: e se New Britain non andra' nei play-off ci fara' solo un favore. Intanto pero' la rincorsa dei Pirati alla stella non parte sotto buoni auspici: il box di battuta conta di certo, ma forse non tanto quanto le 21 vittorie complessive (piu' 5 sulle 7 totali nei play-off) contro sole 3 sconfitte della coppia Simontacchi-August in regular-season, con lo stesso August dato da molti per "sostituibile". Da qualche anno la Semenzato non sbaglia piu' la scelta dei pitcher importanti (a parte Mark Zappelli) : Knox ed Apana nel'98, Urbani, Perri e Treadwell nel '99, Simontacchi ed August nel 2000. Dover ancora cercare e sfidare la sorte dopo aver trovato due oriundi del calibro di Urbani e Simontacchi, 57 anni in due, 24 vittorie e 2 sconfitte, pgl complessivo 1.6...

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