Interviste

Nicola "Faso" Fasani: "Liberalizziamo... gli orari delle partite?"

di Flavio Semprini

Giovedi' 28 giugno il Baseball Day ha fatto tappa a Rimini. La manifestazione ideata da Elio e Faso degli 'Elio e Le Storie Tese' non ha avuto l'aiuto del cielo (e' piovuto), e neppure di chi avrebbe dovuto 'spingere' la manifestazione sul territorio locale. Ciononostante, nel momento clou dell'appuntamento (il concerto), si contavano circa duemila persone sugli spalti dello stadio dei Pirati. Molti di questi spettatori sono tornati a casa capendo qualcosa di piu' del baseball grazie alle buffe spiegazioni fornite sul campo dai due musicisti-giocatori milanesi con l'aiuto dei vari Cabalisti, Liverziani, Vatcher, Gaiardo e Company. E' gia' un risultato. L'intervista con Nicola 'Faso' Fasani e' frutto delle domande di chi scrive e del collega Alessandro Labanti che ha pubblicato questa intervista su baseball.it in versione audio integrale.


Partiamo dal dato di cronaca: la Gazzetta dello Sport del 26 giugno scrive 'Faso positivo all'antidoping per marjuana'.

Se uno come me, che spesso prende l'aereo pur di tornare in tempo agli allenamenti perche' ci tiene ad essere presente, si facesse le canne prima di una partita, sarebbe un cretino. La Gazzetta ha scritto che sono positivo all'antidoping. Ma la formula giusta e' 'non negativo'. Nelle analisi mi sono stati trovati 15 nanogrammi di cannabis. Si considera doping solo dai 15 nanogrammi in su. Personalmente mi sento con la coscienza a posto. Ma se quelli che mi hanno votato pensano che io non li rappresenti piu', Beh! Non sono mai stato legato alle poltrone federali. Ieri ho incontrato i consiglieri ed il presidente durante il Baseball Day parmigiano. Tutti mi sono sembrati sereni riguardo alla situazione. In ogni caso, federale o no, io i Baseball Day continuero' a farli.

Cosa vuol dire essere un consigliere federale?

Da fuori e' facile criticare, ma vi assicuro che stiamo cercando di fare del nostro meglio. A me e' sembrata una cosa buona, ad esempio, l'omologazione ad atleta italiano di un atleta straniero purche' provenga dal vivaio di una squadra italiana. Prima questo non avveniva. Mi pare un fatto positivo perche' puo'aiutare i settori giovanili a riprendere vita. Ridare vita alle giovanili vuol dire avere un futuro di nuovi giocatori e di nuovi appassionati. Manchiamo di comunicazione verso l'esterno? Certo, pero' il Consiglio ha scelto di occuparsi prima dei problemi dell'attivita' agonistica. Non e' pensabile che in pochi mesi si possa cambiare e migliorare tutto.

E quali sono i problemi dell'attivita' agonistica da affrontare da subito?

La riorganizzazione dei calendari, con un occhio particolare agli orari delle partite. Facciamo un esempio: Milano e' diversa da Rimini. A Milano, giocare alle 20,30 del sabato sera vuol dire condannarsi al vuoto sugli spalti. Non possono venire neppure i ragazzini, perche' poi non troverebbero piu' la metropolitana per tornare a casa. Meglio sarebbe giocare la domenica a mezzogiorno. Per questo proporro' al Consiglio di pensare ad orari elastici per giocare le partite, a seconda delle citta'. Poi trovo che al baseball manchi tutto il 'contorno', ovvero tutto quello che si dovrebbe vedere attorno allo stadio: magliette, stand, lotterie, ecc. Per creare interesse si devono creare eventi, magari fare in modo che il pubblico possa battere in una batting cage o almeno possa essere fornito di un libretto con la sintesi del regolamento. Su queste cose bisogna lavorare ancora molto.

A proposito di calendari. Nella serie A2 di softball, molte squadre sono in difficolta' per le due trasferte in Sicilia e la trasferta sarda.

Me ne rendo conto. Si tratta di trasferimenti con costi enormi se rapportati alla categoria di gioco. Dopo le elezioni, non c'e' stato tempo per intervenire su questo. E' chiaro che dal prossimo anno si troveranno delle soluzioni: creeremo dei gironi differenziati, o ridurremo le tasse-gara, oppure troveremo un'altra soluzione.

Faresti mai il presidente federale?

Neanche per idea. Pensate che faccio il presidente dell'Ares dall'88 e sono dimissionario dal primo giorno di carica! Ripeto: le poltrone dirigenziali non mi interessano, e gia' fare il consigliere e' impegnativo per me che, di mestiere, suono in giro per l'Italia. Sono mancato finora a due soli consigli federali e, giuro, mi e' seccato tantissimo. Io, sostanzialmente, voglio giocare e divertirmi.

E che Faso si senta un giocatore nel pieno dell'attivita' agonistica lo testimoniano l'attenzione con la quale curava la battuta nel tunnel dello stadio dei Pirati guidato dall'esperienza di Alessandro Gaiardo e sotto i lanci di Roby Cabalisti. Nonche' i suoi commenti del dopo allenamento. 'quest'anno sto battendo poco diceva non mi trovo a mio agio nel box di battuta e non so bene perche'. Forse dovrei giocare di piu' anche in difesa perche' salire dalla panchina a pochi inning dalla fine non mi consente di entrare in clima partita. Certo che nel mio ruolo gioca, e giustamente, il 'mitico' Guerci, per cui mi devo adattare'. Faso e' anche 'molto' presidente. L'invettiva contro il Comune di Milano e' pesante ed il senso di questa e' che 'il Comune di Milano fa schifo. Noi del baseball milanese dobbiamo letteralmente lottare contro l'amministrazione. E' una vergogna. Loro han lasciato andare i campi in malora, noi li abbiamo rimessi a posto e loro ci chiedono delle tariffe orarie assurde: 88mila lire all'ora + iva'. Ma Nicola Fasani resta sempre un artista, ed allora ecco un'altra idea 'ho detto all'agente degli Elio e Le Storie Tese' di studiare, per la prossima estate, un tour negli stadi del baseball: l'acustica e' perfetta'. Anche questo puo' aiutare.

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