Interviste

Gaetano Castiglione: "Selezioni regionali? Perche' no?"

di Flavio Semprini

La Fibs dell'Emilia Romagna ha ripristinato la selezione regionale per la categoria cadetti.

"Esisteva gia' otto anni fa - esordisce Gaetano Castiglioni, presidente dell'Imola nonche' presidente della Federazione emiliano-romagnola - Rimetterla in piedi ci e' sembrata una buona cosa per tenere alto il morale di questi giovani giocatori che si rendono conto, e molto bene, di non far parte di un movimento 'brillantissimo'. Od importante come il calcio, ad esempio".

Come funzionano le selezioni?

"Si tengono tre concentramenti interprovinciali. Il primo si e' gia' svolto a Santarcangelo di Romagna. Un altro si tiene domani a Castenaso, il terzo dovrebbe tenersi il 5 giugno al Quadrifoglio di Parma. Verranno scelti, per far parte della selezione regionale, i migliori di ogni appuntamento fino a creare una squadra di circa 25 atleti che partecipera' a vari tornei. Il primo sara' quello organizzato dal Torre Pedrera nel mese di luglio. Ma gli altri ragazzi non saranno scartati automaticamente. A differenza del passato, verra' stilata una classifica anche per gli esclusi. Che subentreranno ai 'titolari', quando questi ultimi saranno impegnati con la loro squadra di club. In questo modo l'attivita' della squadra regionale non andra' ad interferire minimamente con l'attivita' delle societa'. Del resto, come dicevo, lo spirito di questa iniziativa non e' creare una squadra vincente ma 'stimolare' i ragazzi e, perche' no', anche gli allenatori e tutto l'ambiente".

Perche' si e' scelta proprio la categoria dei cadetti?

"Perché questi non avrebbero comunque fatto attivita' a livello di nazionale, mentre per la categoria ragazzi c'è gia' un campionato europeo".

Altre Regioni si stanno muovendo in questo senso?

"Il Lazio sta seguendo le nostre orme. So che si stanno facendo dei tentativi anche in Liguria ed in Veneto".

Non trova che, spesse volte, gli allenatori delle squadre giovanili cerchino di creare a tutti i costi squadre di 'campioni' in erba, rischiando cosi' di non avere cura della salute e del futuro sportivo dei ragazzi?

"Concordo. Nella nostra Regione non e' un problema gravissimo, ma a livello nazionale esiste. Fin troppe societa' si accaniscono per vincere campionati ragazzi, cadetti e juniores, mettendo in secondo piano la crescita tecnica, tattica e fisica dei giovani. Invece il loro compito dovrebbe essere quello di educare correttamente a questo sport che, per sua natura, porta gli atleti alla maturita' agonistica piuttosto tardi rispetto ad altre attivita'".

Lei e' presidente regionale da pochi mesi. E' soddisfatto di quanto fatto finora?

"Credo che tutto il Consiglio stia facendo un buon lavoro. Pero', come dissi in campagna elettorale, sono le societa' che 'fanno' il movimento e determinano le differenze. Questa iniziativa per la categoria dei cadetti mi sembra stia incontrando un buon successo e ne sono felice. Tra poco parte anche il sito regionale della federazione che si trovera' all'indirizzo http://www.fibsemiliaromagna.it.Le societa' ci potranno trovare tutta una serie di informazioni utili. Certo, soldi ce ne sono pochi ma almeno e' arrivata la tanto agognata autonomia amministrativa. Vuol dire che quanto si incassa rimane in Regione e non deve piu' essere inviato a Roma per poi esserci ristornato in un secondo tempo. La nostra Regione ha poi la possibilita' di cercare degli sponsor per le proprie attivita'. L'eventuale sponsor fara' il contratto con la Federazione nazionale (la partita Iva e' unica), ma i soldi arriveranno sul nostro conto corrente. Spero che questo sia da stimolo per potenziali investitori. Un passo successivo potrebbe essere il richiedere un piccolo contributo percentuale e volontario a favore della Federazione regionale da parte delle societa'".

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