Interviste

Marco e Matteo Tontini: sei scudetti in due

di Flavio Semprini

Marco e Matteo Tontini sono due fratelli riminesi con il baseball nei cromosomi. I due insieme, contano sei scudetti a livello giovanile nel baseball.

Marco, il piu' 'vecchio' dei due, ha ventisei anni ed e' stato campione d'Italia col Rimini nell'89 (categoria cadetti) e per tre anni consecutivi, dal '90 al '92, con la Juniores. Matteo, 21 anni, sempre col Rimini, ha vinto un titolo nella categoria ragazzi nel '90 ed un secondo con la Juniores nel '97.

Quest'anno sono andati vicini a un settimo scudetto complessivo in qualita' di allenatori della squadra ragazzi del Rimini: hanno perso in finale col Nettuno Lions per 6 a 0 e 6 a 5.

Allora, raccontate un po' ai lettori di Baseball News come succede che due fratelli si dedichino a questo sport.

Matteo: "Nostra mamma e' di Gallarate, vicino a Milano. Seguiva le partite con alcuni suoi parenti che avevano degli amici fra i giocatori delle squadre lombarde. Beh... Lei ha 'trasmesso' la passione per il baseball a mio padre. Cosi' mio fratello ha iniziato a giocare ed io l'ho seguito".

Voi avete raccolto molti successi a livello giovanile. Perche' adesso vi concentrate di piu' sull'allenare i piccoli piuttosto che puntare ad una carriera in serie A1?

Matteo: "Allenare i bambini e' impegnativo come allenarsi per giocare in A1. Pero' è molto piu' giocoso. Io mi diverto. E poi c'e' la possibilita' di partecipare con la squadra a tornei in tutta Italia, di conoscere tanta gente. E rimane anche il tempo di giocare. In fondo, la serie B col Santarcangelo di Romagna non e' male".

Marco: "Io a vent'anni avevo addirittura smesso di giocare per fare l'allenatore in seconda nelle giovanili. Il mio massimo livello, come giocatore, sarebbe comunque stata la serie B. Oggi come oggi non c'e' niente che mi dia piu' soddisfazione di vedere i bambini che imparano e mettono in pratica le cose che insegno loro".

Come definireste la vostra squadra di juniores, vicecampione d'Italia?

Marco: "Beh... li conosciamo bene, li alleniamo da quando avevano sette anni, cioe' da quando praticavano il minibaseball. Oggi sono una squadra completa, omogenea, senza fuoriclasse o gregari, tutti alla stessa altezza".

Allenare in due non vi crea dei problemi al momento di decidere una tattica, un gioco...

Matteo: "No, gli allenatori che abbiamo avuto: da Zucconi a Ricciotti, da Vandi a Bertozzi, ci hanno 'plasmato' con la stessa visione di gioco. Cosi' non capita mai che siamo in disaccordo. E comunque l'ultima decisione la prende Marco".

Obiettivi a lungo termine?

Matteo: "Ci piacerebbe portare almeno fino alla A2 una squadra con tutti giocatori nati e cresciuti nei dintorni di Rimini".

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