Editoriale

Chi vincera' il campionato di baseball?

9 aprile 2004 – Fare pronostici prima dell'inizio della stagione è alquanto pericoloso. Spesso non è noto il valore reale dei giocatori, oriundi o stranieri, che si affacciano per la prima volta nel nostro campionato. Campioni sulla carta (tanti gli esempi negli anni passati), si rilevano inadeguati per mancanza di spirito d'adattamento o per superficialità. O perché le società stesse non li mettono in condizione di rendere al meglio. Gente che arriva da semi-sconosciuta (uno per tutti, Jason Simontacchi), dimostra di possedere valori assoluti. Però qualche considerazione, riguardo alle "solite" favorite d'obbligo si può tentare. Sempre con l'avvertimento, per i lettori, che si sta scrivendo a bocce completamente ferme.

Partiamo dal Bologna. I campioni in carica sembrano addirittura un po' più completi dell'anno scorso. Il trio dei possibili partenti Matos, Betto e Cretis dà, sulla carta e numeri alla mano, e' affidabile quanto il trio Maeda (Heredia), Newman, Cretis dell'anno scorso. Fabio Betto ha l'occasione per far vedere appieno se ha le carte in regola per essere un top pitcher. Se gli altri lanciatori faranno come in passato il loro lavoro, il monte del Bologna (rinforzato anche da Stefano Bazzarini), non dovrà temere nessuno. Con l'arrivo di Pantaleoni (che offre ampie garanzie anche come terza base), Liverziani dovrebbe spostarsi in prima base a formare un quadro di grande solidità con Antigua, Dallospedale, Solano e Sheldon. Con Pantaleoni vanno in esterno Rigoli e l'altro nuovo arrivato Urueta (o Daniele Frignani). Potenza e velocità non dovrebbero mancare al gruppo di Mauro Mazzotti.

Modena, seconda classificata l'anno scorso, ha perso il velocissimo Skinnon in seconda base ed i rilievi di Cesario. Per il resto la squadra è rimasta quasi la stessa ed ha il merito di ritrovare quei tre grandi giocatori che sono Ventura, Munoz e Canate (senza scordarci di Garçia Bellizzi e di Rosado). Se Ventura si conferma ai livelli dell'anno scorso (9 vinte, 2 perse e 2.34 di media pgl) e gli altri quattro battono come l'anno scorso (tutti tranquillamente sopra quota .300 con Munoz a .402), Modena può ancora dire la sua.

Grosseto, sconfitta da Bologna in semifinale, ha cambiato tantissimo. I tre partenti dovrebbero essere Jaime Navarro, David Rollandini (oriundo italoamericano) e il ritrovato Riccardo De Santis. Buona, sulla carta, la schiera dei rilievi con la new entry Coppola dal Williams College più i soliti Ginanneschi, Luciani e Badii. Rafael Ozuna e Paul Esposito formano la cerniera difensiva interbase/seconda base. Esposito ha il difficile compito di non far rimpiangere Liù Rodriguez, mentre la presenza di Ozuna potrebbe richiedere ad Andrea Sgnaolin tante giornate in panchina. Peccato per questo giovane interbase sul quale anche la nazionale fa conto. Il quadro degli interni è completato dal "grande" Jairo Ramos e da Ermini. Da Nettuno ed Anzio sono arrivati De Franceschi e Casolari a garantire esperienza e potenza. Con De Franceschi vanno all'esterno Jhonny Carvajal e l'altro oriundo David Francia. Grosseto punta decisamente sulla potenza e sull'esperienza per raggiungere quella finale scudetto che da qualche anno arriva solo a sfiorare.

Passiamo al Rimini. Altra squadra insoddisfatta della stagione scorsa, pure in riva all'Adriatico han cambiato tantissimo. Due nomi di grande spessore sono quelli dei pitcher Saipe (10 anni in triplo A) ed Edmonson (ex major che giocherà da oriundo). A questi si aggiungono Mike Marchesano già a Rimini nel 2001 con ottimi numeri e Sandy Patrone (il giovane italodominicano è una sicurezza). In più, Rimini può contare sull'esperienza di Cabalisti e la potenza di Ilo Bartolucci, con Christian Torri e Maurizio De Sanctis di rincalzo. Dall'estero sono arrivati anche Willie Oropeza (terza base/ricevitore; in questo ruolo dovrebbe alternarsi con Matteo Baldacci) e il jolly Ricky Osuna. Andranno sul diamante interno con Tony Calabrese (shortstop, il cui arrivo e' per ora in stand-by) e Andrea Castrì (in prima). Ad essere fortemente sacrificato potrebbe essere Andrea Evangelisti, una delle bandiere del gruppo con gli eterni Cabalisti e Gaiardo. Altra soluzione: Evangelisti all'interbase e Calabrese (se arriva) in seconda o in terza. All'esterno iniziano Chiarini, Crociati e Di Pace. A fine maggio dovrebbe tornare James Buccheri, protagonista dello scudetto 2002. Uno fra Di Pace e Crociati dovrà cedere il posto in difesa e trasformarsi in dh. Se tutti i nuovi giocatori si dimostreranno all'altezza, Rimini si candida per l'ennesima volta alla finale.

L'incredibile annata 2003 ha convinto il Nettuno a cercare nuove strade. I tre lanciatori partenti saranno Tony Chavez, Diego Ricci e Tony Billisi. Gli americani Ryan Miller e Eric Martins (il primo giocò con ottimi risultati a Nettuno nel 2002), saranno la cerniera difensiva con Schiavetti, D'Auria e Sforza ad occupare le altre tre posizioni fra gli interni. In esterno Leo Mazzanti, Paoletti e l'oriundo Franck Candela. Giuseppe Mazzanti potrebbe essere il dh. Netttuno ha bisogno di una grande annata da parte di tutti i suoi giocatori per puntare alla post-season.

Chiudiamo col Parma. Con l'arrivo di Massimo Fochi fra i dirigenti, è arrivato anche un grande scossone: via gli stranieri dell'anno scorso e Di Pace, Camilli e Nyari. Dentro i pitcher Medina e Newman (un gradito ritorno) che con Massimino dovrebbero formare il trio dei partenti. I rilievi di Salsi e Bova, con le chiusure di Olemberger, dovrebbero garantire solidità al monte parmigiano. Parisi, di ritorno da San Marino, riceverà alternandosi con Illuminati (che giocherà anche in prima). Torna a Parma, dopo una parentesi riminese/olandese, anche Seth La Fera, shortstop e capitano della nazionale. Brambilla e Fulvio Morelo saranno gli altri due interni. All'esterno, Balgera (di ritorno da Rimini, dove si è fatto apprezzare più per le doti di battitore che in difesa), Chapelli (che solo due anni fa era tra i primi 25giocatori in media battuta nella Liga cubana) e Squarcia. Dietro di loro, Comelli e Vasini possono giocare le loro carte. Parma può puntare almeno ai play-off dopo qualche anno buio? Sembrerebbe proprio di sì.

Flavio Semprini

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