Editoriale

Europei e trasferta negli Usa, due brutte cose

23 luglio 2005 - A mente fredda, una valutazione sul campionato europeo dell'Italia. E' stato un torneo deludente, con vittorie risicate o in recupero su avversari che un tempo dominavamo. Macchiato dall'onta del 15 a 0 al 7° inning in finale, il risultato per cui questo europeo verrà ricordato: "l'europeo nel quale l'Italia fu ridicolizzata dagli olandesi". Questo brutto risultato globale arriva dopo la negativa prova data alle olimpiadi: -"la qualita' del gioco espressa dalla nostra nazionale e' stata insufficiente (abbiamo giocato sostanzialmente male, al di la' delle sconfitte che ci possono anche stare); mentre il caso Francia non intacchera' l'immagine del baseball italiano semplicemente perche' il baseball nostrano non ha ancora nessuna immagine da spendere all'esterno di se stesso" - estrapolo e contemporaneamente mi scuso dell'autocitazione dall'editoriale del 24 agosto del 2004.

Citiamo le sconfitte subite ai precedenti europei e diamo per buona la qualificazione olimpica ottenuta nel 2003. Bilancio positivo o negativo? Per me è negativo e tutto lo staff tecnico della nazionale maggiore, Giampiero Faraone in primis, dovrebbe trarne le conseguenze. In questi ultimi due anni la nazionale non ha convinto. Alcune scelte fatte non sono risultate conprensibili (Ermini fuori dalle Olimpiadi, l'ostracismo verso Filippo Crociati, le esclusioni di Gasparri edi Ilo Bartolucci, uno che sta giocando una delle migliori stagioni della sua vita sportiva, tanto per dirne solo alcune). Non sono arrivati gioco e risultati. Ricordiamoci anche che, nelle intenzioni federali, la nazionale doveva essere il traino per rilanciare l'immagine del baseball italiano presso il pubblico (e per riuscirci in maniera continuativa non basterà giocare alla grande la italian Baseball Week). La strategia, purtroppo, si sta rivelando sbagliata. E forse solo la partecipazione al World Baseball Classic potrà stimolare dell'interesse in più. Almeno, questo è ciò che speriamo. Faraone è persona saggia e corretta. Non può dilapidare un patrimonio di credibilità conquistato col Nettuno in Italia e in Europa facendo finta di niente.

Ora la nazionale, con qualche giovane di scuola italiana in più (ma perchè non portare la P.O. visto che si gioca contro universitari e college?), è negli Usa a giocare una tournèe forse un po' inutile: casomai si poteva giocare prima dell'europeo. Il rientro in Italia è previsto per il 28/29 con possibili conseguenze sul campionato e sulle prestazioni dei giocatori impegnati oltreoceano. La trasferta, fra l'altro, non è neppure comoda visti i diversi spostamenti che gli azzurri debbono "subire". E poi... ma davvero servono due team manager, un responsabile alla logistica e compagnia cantante? Non è che in Consiglio federale qualcuno stia prendendo delle abitudini di "notariana" memoria?

Quando si tratta di scrivere che la Federazione tenta di fare cose buone per il movimento (i vari accordi con la Mlb sono fra queste), non si lesinano apprezzamenti. Quando si vede la stessa Federazione non capire il bisogno di rinnovamento che la base esprime e che passa anche per comportamenti "moralmente" accettabili, non si può tacere.

 

Flavio Semprini

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