Editoriale

World Classic, l'ancora di salvezza

14 luglio 2005 – Niente olimpiadi per il baseball e il softball da Londra 2012. Brutta notizia per il nostro movimento che dopo le olimpiadi di Pechino 2008 perderà i fondi Coni per la preparazione olimpica. Un grazie sentito per questa esclusione va alla federazione mondiale del baseball che non ha saputo creare, nel tempo, un clima favorevole al baseball dentro il Cio e non è riuscita a portare i migliori giocatori del mondo alla manifestazione dei cinque cerchi causa lo scarso "appeal" nei confronti della Mlb. La federazione mondiale del softball, è parsa quasi "appesantita" dalla presenza del baseball. E' quasi sembrato che i delegati del Cio aventi diritto al voto dicessero "se va fuori uno, è logico vada fuori anche l'altro". Peccato che questi signori non abbiano tenuto conto del fatto che il softball aveva sempre portato le migliori squadre possibili al torneo olimpico; che il softball olimpico sia sempre stato uno spettacolo più che degno; che il softball, come il baseball del resto, viene giocato in tutto il mondo.

Ad ogni modo, il baseball italiano una scialuppa di salvataggio ce l'ha: é il mondiale professionisti che si terrà il prossimo anno sotto l'egida della Mlb. E' vero: non si dovrebbe scrivere di mondiale professionisti perché la dicitura ufficiale è World Baseball Classic. Il "marchio" del mondiale appartitene, presumiamo, alla formidabile federazione mondiale del baseball. Ma non c'è dubbio che ognuno di noi, appassionati di batti e corri nel mondo, non può non vedere in una manifestazione che raccoglierà molti fra i migliori pro della Major League provenienti da Portorico, Venezuela, Panama, Usa, Australia, Repubblica Dominicana, Canada, Giappone e... Italia (va be', diciamo così). il "vero" mondiale del baseball, la "vera" olimpiade di mazza e guantone.

Bene dunque ha fatto la Fibs ad entrare nel progetto Mlb che, come scrivevamo già alla fine dell'anno scorso, prima delle elezioni, comprende l'accademia di Tirrenia e, si ritiene, la costruzione di un campionato professionisticoin Italia (con atleti provenienti da tutto il mondo e di interesse per i Team di Major League, beninteso). Particolare non trascurabile: la partecipazione al World Baseball Classic porterà soldi nelle casse federali. Francamente non sappiamo quanti, ma è logico presumere che le nazionali partecipanti si divideranno i proventi dei diritti televisivi e dei biglietti venduti a seconda dei risultati conseguiti e degli ascolti connessi alla propria rappresentativa.

Chi non ha una propria scialuppa di salvataggio è il softball italiano. Che prospettive si aprono per uno sport già in difficoltà? La Fibs non sembra particolarmente sensibile sul tasto softball. E se le iniziative che si vogliono mettere in cantiere non partiranno (e soprattutto non si comincerà a dare fiducia alle società piccole o grandi che siano), il futuro del softball non sarà "verderosa". Sarà nero.

Flavio Semprini

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