Editoriale

Softball, che campionato sara'?

Questa settimana parliamo di softball. Movimento minoritario rispetto al baseball ma con più successi all'attivo, il softball nostrano ha gli stessi problemi del "fratello più grande". Magari accentuati.

Nonostante gli ottimi risultati delle nazionali e delle squadre di club, il movimento soffre ancor di più del baseball della mancanza di giocatori, di sponsor, di visibilità. A quanto si sente dire, oggi come oggi, alcune società avrebbero difficoltà economiche ad iscriversi alla A1. Si spera si tratti del solito empasse di fine/inizio anno ma il clima di sfiducia che si avverte nel Paese non rende propense le aziende ad investimenti in settori dello sport a basso impatto mediatico come è il caso del softball nostrano (a patto che non vi sia qualche interesse "altro", si capisce...). E' un grave problema per un movimento economicamente debole e completamente dipendente da sponsor e federazione nel dar vita alle stagioni agonistiche. Un calo dei già bassi investimenti medi degli sponsor potrebbe davvero mettere in difficoltà più di una squadra.

In quest'ottica crediamo vadano lette le dichiarazioni rilasciate a Baseball.news dal presidente Riccardo Fraccari qualche settimana fa. Fraccari pensava realmente ad un cambiamento radicale nella organizzazione dei campionati (niente girone all'italiana ma tornei qualificatori alle fasi finali), spinto dalla volontà di non assistere passivamente alla crisi del movimento. Le sue erano anche provocazioni (crediamo): sparava puntando al bersaglio grosso, sperando di poter portare a casa qualche buon risultato. Ma questa politica molto "attiva" può avere un punto debole: se non viene concertata con le società rischia di rimanere sulla carta. Inoltre, una domanda: di quanto si può aumentare la visibilità "reale" del softball con questi cambiamenti? (Per visibilità reale si intende quella non legata ai mezzi di comunicazione che se ne occupano istituzionalmente). Quando si parla di riforme (dei campionati, delle strutture, dei regolamenti, ecc.) pensiamo sia bene chiedersi che impatto avranno sul pubblico potenziale. Quel pubblico potenziale che bisogna andare a cercare per aumentare l'area di gravitazione attorno al nostro amato softball.

Le buone notizie: l'Oltretorrente Parma ha acquisito i diritti del Crocetta e salva la presenza ducale nella massima serie del campionato di A1. Il Nuoro continua nella propria ascesa verso i piani nobili del softball nostrano: annuncia l'ingaggio della Malerich e di due giocatrici di quadro cubane. Il Macerata, per un soffio fuori dai play-off l'anno scorso, prende l'esperta batteria Petracchi - Fantetti e vede il ritorno di Enrico Obletter in panchina. Il Forlì punta ad un'altra stagione al vertice ed incrocia le dita sperando in un pieno recupero della Spediacci. Le campionesse del Bollate sono avvisate.

Per finire, due parole sul calendario dedicato al softball pubblicato da Franco Bagattini. Il popolare "Baghi" ha fatto un ottimo lavoro cogliendo alcuni momenti di cronaca con immagini che raccontano meglio di un articolo lo spirito e la bellezza del gioco. Il sorriso appena accennato della Anter "schiacciata" a terra dopo un arrivo a casa o il viso allegro della Fen che "sbuca" dall'impettita fila delle compagne di nazionale sono solo due di questi episodi. Un bel lavoro che merita più di un elogio.

Flavio Semprini

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