Editoriale

E' iniziata la stagione

10 novembre 2004 – Sono da poco passate le elezioni federali 2004 ma la stagione 2005 è già iniziata. L'appuntamento tra Federazione e società del 7 novembre ha, di fatto, messo in moto la "macchina". Tant'è che il Consiglio federale del 27 novembre ratificherà, crediamo, una serie di interessanti decisioni. Il sunto di quanto deciso nella consulta delle società è nel comunicato ufficiale della Fibs che trovate tra le notizie di questa settimana.

Le cose più interessanti sono il ritorno della Coppa Italia "giocata" e del campionato under 21. La Coppa Italia si giocherà nell'ultimo week-end di marzo 2005 (26/27 marzo) e nel primo di aprile (2/3 aprile). Il Grosseto attenderà nella final four le vincenti di tre gironi da tre squadre composti dalle altre 9 società di A1. Il campionato under 21 è senz'altro più complesso da gestire e probabilmente alcune squadre potranno parteciparvi solo se sarà ammesso il doppio tesseramento. Altre società potrebbe avere problemi economici nell'affrontare una lunga stagione. In ogni caso, se si vogliono far crescere i giovani e li si vuole preparare ad affrontare le serie maggiori in maniera concreta e graduale (soprattutto considerando che tra qualche anno potremmo vedere in Italia una sorta di minor league "partecipata" dalla Mlb al posto dell'attuale A1), il ritorno del campionati "under" appare come una possibile buona soluzione, accanto al progetto Accademia.

Altre cose interessanti: l'eliminazione del doppio incontro del sabato (quando possibile) e conseguente spostamento al giovedì sera del match del sabato pomeriggio e serie A1 a 8 squadre dal 2006. Questa è una soluzione razionale per il livello del nostro baseball ma non deve portare ad una diminuzione delle partite giocate da ogni singola squadra. Per questo sarebbe auspicabile anche il cambiamento della formula del campionato, magari portando alla post-season quante più squadre possibili e limitando le retrocessioni ad una sola.

Sul problema del tesseramento degli stranieri (la proposta è "tutti subito" ma solo tre in campo e nessuna sostizione possibile durante l'anno) tra le società non c'è accordo e dunque sarà il Consiglio federale a decidere. Problema oriundi: una commissione delle società, assieme alla Fibs, verificherà la documentazione di chi è stato riconosciuto italiano non dagli uffici del Paese straniero di provenienza, ma dai Comuni di residenza. Ne uscirà qualche magagna?

 

Flavio Semprini

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