Editoriale

Chi fermera' Grosseto?

29 luglio 2004 – Siamo alla sosta olimpica e analizzare quanto successo finora nel massimo campionato di baseball e' d'obbligo.
Il Grosseto sta facendo cose egregie. Ha due lanciatori di assoluto spessore e un attacco micidiale. David Rollandini e' la sorpresa del campionato. Nessuno pensava fosse un lanciatore cosi' forte. Invece, viaggia ancora a 0.00 di media pgl. Jaime Navarro non gli e' da meno: media pgl di 1.75 (terzo assoluto) e, soprattutto 125 k rifilati agli avversari (primo in graduatoria). Il monte di Grosseto, forte anche di elementi come De Santis e Ginanneschi, e' il migliore del campionato con un totale media pgl di 1.79.
Tra i battitori segnaliamo Rafael Ozuna (media battuta .392 e ben 42 pbc); Gabriele Ermini (.385) e Jairo Ramos (.383). Dunque Grosseto e' squadra che batte moltissimo (media battuta di squadra .322, la migliore di tutto il campionato) e, dulcis in fundo, commette anche pochi errori difensivi: 45 finora, miglior performance assieme al Bologna.
Grosseto e', ovviamente, la maggiore candidata al titolo. Alla ripresa del campionato, anche perdesse un paio di partite a Bologna, avrebbe dato dimostrazione di compattezza, di forza e di saggezza tattica fino a quel punto del campionato. Cosa che lascierebbe comunque i toscani in testa alla nostra personale classifica dei favoriti.

Bologna, dunque, insegue. I campioni d'Italia danno l'impressione di essere l'unica squadra che possa seriamente impensierire il Grosseto. Tuttavia i numeri collezionati dal monte di lancio felsineo sono leggermente inferiori (media pgl 2.27). Piu' che altro il monte della Fortitudo sembra, a oggi, un po' corto per contrastare le mazze grossetane in vista di un eventuale scontro in finalissima. Comunque Bologna vanta il secondo attacco del campionato (mb .304) ed il miglior battitore della lega: Fausto Solano (media battuta .408).

Parma sta acciuffando molto tranquillamente i play-off e lo sta facendo con una squadra che non brilla nelle statistiche complessive. I ducali hanno solo il quinto attacco (battono a quota .253 e meglio di loro, oltre a Grosseto e a Bologna stanno facendo Paterno' e San Marino); hanno la terza peggior difesa dopo quella, disastrosa, di Rimini e quella dell'Anzio e occupano la quarta piazza per quel che riguarda le statistiche dei lanciatori (preceduti dai soliti Grosseto e Bologna e dal Rimini). Tuttavia Parma e' davanti a sette altre squadre. Significa che il gruppo ha un buon equilibrio; che sa vincere le partite che deve vincere (magari stringendo i denti); che e' ben guidato ed allenato.

Dietro c'e' l'orda delle pretendenti al quarto posto: Nettuno, Rimini (le candidate piu' probabili) e poi Paterno' e Modena. Gli emiliani, perso il velocissimo Skinnon dall'inizio del campionato e poi Rosado e Garcia Bellizzi in corso d'opera, stanno giocando un torneo in linea con le loro attuali possibilita'. Paterno', "superoriundizzata", e' addirittura oltre le aspettative di inizio stagione e un pensierino ai play-off lo puo' ancora fare.

Nettuno e Rimini sono le squadre che rischiano di piu' la loro credibilita' in questo finale di campionato. Se i laziali non raggiungeranno la post-season sara' il secondo fallimento consecutivo e cio' potrebbe portare la dirigenza a qualche cambiamento di strategia (diciamo cosi'...) per il 2005. Rimini e' partita malissimo sbagliando alcuni giocatori (Oropeza su tutti) e ha recuperato punti con l'arrivo in squadra di forze fresche, ottime e abbondanti: Buccheri, Liubiemithz Rodriguez, Edmonson sono giocatori di qualita' assoluta per il nostro campionato. Non arrivare ai play-off con atleti di questa portata, aggiunti ai vari Marchesano, Baldacci, Chiarini, Crociati, Cabalisti, ecc. sarebbe uno smacco totale.

Dietro queste squadre, e' tranquillo il San Marino; Rho e' retrocesso e Anzio tiene accesa una flebilissima fiammella di speranza. Pero' quanti giovani interessanti ha messo in mostra la squadra di Carlo Morville: Simone Bosco, Enzo Sanna, Nestore Morville, Daniele Santolupo, Vinicio Sparagna. Tanto di cappello.

E le Olimpiadi? Beh... Molto difficilmente entreremo in medaglia, dunque non sposteranno di una virgola i destini del baseball italico. Certo, non andarci sarebbe stato peggio per ovvi motivi. Meglio, comunque, cercare di far funzionare come si deve l'Accademia di Tirrenia e lavorare sodo sui giovani, favorendo il lavoro di base. Altrimenti i "cosiddetti oriundi" saranno sempre piu' necessari per tenere in alta quota le prestazioni delle nostre squadre di club e delle nostre nazionali. Ma questo e' un discorso da affrontare un'altra volta.

Flavio Semprini

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