Tecnica, tattica & C.

Come misurare il successo?

di Lilly Rossetti

Il successo e' l'obiettivo ultimo di ogni sforzo nello sport e nella vita. Tutti vogliono avere successo e nel nome di esso tutti fanno sforzi di ogni genere e si impegnano secondo obiettivi a breve e lungo termine.
Ma guardando ai risultati degli ultimi campionati, prima di tutto dei Campionati Europei e a grandi eventi sportivi (anche in altre discipline), possiamo facilmente vedere che il successo non e' per tutti. Per lo meno non tutti possono coglierlo sotto la forma di una medaglia o di un record nonostante tutti gli sforzi e il lavoro che ci ha messo. A questo punto c'e' davvero spazio per la frustrazione. Forse il problema e' guardare il concetto di SUCCESSO con occhi diversi. Allora, il successo cos'e'?
Cerchiamo di definirlo partendo dal suo opposto. Consideriamo prima l'insuccesso. Quando ci prepariamo ad affrontare una gara ci sono diversi fattori che entrano in gioco. In ognuno di essi c'e' la possibilita' di sperimentarel' insuccesso se facciamo qualcosa di sbagliato che influenza la nostra prestazione. Possiamo considerare i seguenti punti:
* Preparazione atletica
* Preparazione tecnica
* strategia
* preparazione mentale
* organizzazione
Certamente ci sono grandi differenze tra discipline individuali e discipline di squadra ma cerchiamo di individuare alcune linee comuni.

La preparazione atletica e' un ingrediente chiave. Essa inizia ben prima della competizione e necessita di una buona programmazione. Ci sono molte componenti ed e' importante considerarle tutte: resistenza, forza, flessibilita', agilita', mobilizzazione, stabilizzazione, velocita', forza esplosiva, coordinazione, reazioni e cosi' via. Il programma atletico deve essere su scala annuale, con alcuni periodi di maggiore enfasi e una grande attenzione ai dettagli. Deve contenere pause e momenti di riposo cosi' come fasi di accelerazione allo scopo di raggiungere il massimo della forma durante la competizione.
Altri fattori importanti sono l'alimentazione (durante tutto l'anno e specialmente nel periodo della competizione), il riposo e le abitudini di vita nel loro complesso. Quando alcuni di questi elementi vengono a mancare e durante la gara si avverte che qualcosa non funziona - forza o attenzione o esplosivita' o il livello di energia - la lista puo' essere davvero lunga - allora sperimentiamo l'insuccesso e il problema e' che non si puo' risolvere la situazione con una decisione in un dato momento. Il problema resta e determina l'esito della nostra prestazione.

Anche la preparazione tecnica e' essenziale per svolgere qualunque abilita' sportiva con successo. Ogni sport ha diversi temi di carattere tecnico da affrontare e l'addestramento tecnico si basa su diversi fattori, quali:
- l'eta' dei giocatori
- le abilita' presenti
- gli obiettivi
- il tempo a disposizione
- fattori esterni (impianti per l'allenamento, l'attivita' nei singoli club di provenienza, il livello di esperienza dei tecnici).

Un elemento molto importante, che spesso viene trascurato, e' il punto di partenza. Successo e fallimento devono essere misurati nel livello di progresso raggiunto a partire dal nostro punto di partenza. Specialmente sotto il profilo tecnico, il progresso consiste in piccoli solidi passi avanti, nell'estensione della gamma di abilita' possedute dagli atleti, nell'evoluzione di ogni singolo e attraverso cio' dell'intero gruppo/squadra.
Nella tecnica il risultato non e' sempre la chiave per l'osservazione e la valutazione. Nel baseball e nel softball sappiamo che le valide, ad esempio, si possono ottenere in molti modi diversi, ma non sempre il risultato esprime il livello di miglioramento che vogliamo vedere.
Un parametro per la valutazione del progresso tecnico e' percio' la qualita' della prestazione. Qualita' significa prima di tutto una esecuzione secondo i punti chiave sottolineati in allenamento; significa un vero sforzo nel correggere gli errori con l'obiettivo di un livello di prestazione piu' alto che entrera' in gioco al momento di una competizione piu' difficile. Cio' e' particolarmente importante a qualunque stadio di sviluppo dei giocatori, a partire dall'infanzia, quando i bambini hanno bisogno di imparare i fondamentali correttamente, per passare poi a livelli piu' avanzati di gioco dove i giocatori si troveranno ad affrontare un livello di competizione superiore.

Strategia

Con questo termine intendiamo non solo gli schemi di attacco e di difesa ma anche qualsiasi strategia usata per condurre l'atleta o la squadra verso il massimo livello di prestazione. Le strategie devono essere usate dagli atleti / dalla squadra e dall'allenatore in forme diverse.
La preparazione tattica comporta una buona conoscenza del potenziale dell'atleta o della squadra e degli avversari. Inoltre tiene conto del luogo e del tempo, delle condizioni atmosferiche e logistiche allo scopo di massimizzare la prestazione e raggiungere uno scopo prefissato. Essa varia secondo fattori diversi, comunque, vale a dire:
- tempo a disposizione per la preparazione
- mezzi e spazi
- abilita' dei giocatori
- allenatori disponibili
- atteggiamento mentale degli atleti
Un punto fondamentale e', tuttavia, ancora una volta il punto di partenza. Anche se e' vero che l'allenatore deve avere negli occhi una "immagine migliore" se vuole portare l'atleta o la squadra ad un livello superiore, egli non puo' dimenticare da dove parte il suo atleta o il suo gruppo. I programmi realistici prendono in considerazione tutti i fattori sopra citati ed evitano inutili frustrazioni alla fine.

Preparazione mentale

Con il progredire delle abilita' tecniche il gioco mentale diventa il fattore chiave per una prestazione di successo. A volte e' considerato una "formula magica" in grado di risolvere tutto ma non e' cosi'.
Preparazione mentale significa imparare tutte le abilita' mentali che aiutano l'atleta o la squadra a restare entro i suoi limiti di buona prestazione. Essa rende piu' sottile la differenza tra allenamento e competizione poiche' permette all'atleta o alla squadra di reagire alla situazioni in modo piu' naturale ed automatico, evitando di sentire la pressione del gioco o della gara nel modo sbagliato.
Dobbiamo dire anche che non tutti gli atleti sono dotati delle stesse abilita' mentali: alcuni tendono a pensare di piu' e a capire meglio cio' che stanno facendo, altri sono piu' istintivi; alcuni imparano piu' velocemente e altri ancora non arrivano a capire il vero scopo dell'allenamento mentale. Ad ogni modo c'e' spazio per tutti per migliorare il controllo di se' e massimizzare la propria prestazione.
Il gioco mentale comporta allenamento in diverse abilita' come ad esempio:
- routines
- concentrazione
- visualizzazione e immaginazione
- controllo di se'
- ripresa dopo un errore
e altre abilita' per la preparazione di squadra che influenzano l'intesa di squadra, la definizione degli obiettivi comuni, la coesione nel gruppo e cosi' via. Due importanti sottolineature:
l'addestramento mentale non fa girare meglio la mazza ma piu' "consistentemente" secondo il potenziale dell'atleta;
l'addestramento mentale e' un'abilita', deve essere allenato, sviluppato e migliorato. Non e' una parola magica che risolvera' tutto nella situazione chiave.

Organizzazione

Specialmente se consideriamo il momento della competizione dobbiamo tenere in considerazione molti fattori diversi. La gestione del tempo, del materiale, dello spazio e del livello di energia sono critici per creare le migliori condizioni per la massima prestazione.
Riassumendo possiamo dire sicuramente che successo o insuccesso possono essere molto raramente determinati da un singolo momento o da una singola decisione. Si tratta, invece, della combinazione di molti fattori diversi che devono essere ben curati con molto anticipo sulla competizione. E la fortuna, c'entra anche lei.

Lilly Rossetti

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