Tecnica, tattica & C.

Come impostare un corretto lancio da softball

di Monica Corvino

Monica CorvinoNel softball, come nel baseball, il lancio si compone essenzialmente di due aspetti: l'aspetto tecnico e quello psicologico.
Iniziando ad analizzare la tecnica, credo sarebbe importante, per una giovane lanciatrice che inizia a muovere i primi passi sulla pedana, poter guardare e 'studiare' un pitcher con alcuni anni d'esperienza. Questo perche' niente come la dimostrazione e la pratica sul campo possono essere d'esempio per una giovane giocatrice.

 

I fondamentali

Esistono una serie di esercizi, i cosiddetti 'fondamentali', che vanno fatti eseguire ad un'aspirante pitcher prima di metterla davanti ad un ricevitore.
I primissimi movimenti di simulazione di rilascio della palla devono essere eseguiti 'a secco', ovvero senza palla, eseguendo il movimento completo 'a mulinello'. Questo perche' l'atleta deve assimilare al meglio la meccanica del gesto.
In un secondo tempo si pone la giocatrice di fronte ad un muro (ad una distanza di circa due metri) e, a gambe leggermente divaricate, le s'insegna a lanciare la palla contro il muro rilasciandola all'altezza dei fianchi.
Terzo fondamentale in ordine di tempo: sempre a due metri di distanza, le si fa eseguire il cosiddetto movimento 'a fionda'. In questa fase, il corpo della pitcher va posizionato 'di lato' al muro, controllando il rilascio.
Quarto 'step': sempre col corpo 'di lato' al muro, si passa ad eseguire, finalmente, il movimento 'a mulinello' (ma compiendolo lentamente).
Quando l'atleta ha assimilato, grado per grado, queste nozioni basilari, si passa all'esecuzione del movimento completo, che coinvolge la spinta delle gambe e la rotazione dei fianchi.

Correggere i difetti

L'esecuzione del movimento completo evidenzia tutti i possibili difetti della lanciatrice. Quelli piu' comuni sono: il movimento troppo lento del braccio; l'errato posizionamento della gamba di richiamo che, invece di spingere, viene piegata dietro all'altra; il bloccaggio dei fianchi, che devono invece essere ruotati verso il box di battuta. A questo punto la nostra giovane pitcher e' pronta per lanciare, sempre contro il muro, da una distanza superiore (circa 6 o 7 metri), eseguendo il movimento completo.

Velocita' e controllo

Assimilato correttamente il gesto tecnico, si puo' finalmente mettere un ricevitore a disposizione della lanciatrice. E' il momento di insegnarle a lavorare sulla velocita', lasciando perdere, per ora, il controllo. Non ci si deve dunque preoccupare piu' di tanto se in questo momento della sua maturazione tecnica, la nostra lanciatrice lancia troppe palle ball. E' mia opinione che un pitcher debba sviluppare al massimo la propria velocita'. Anche se questa e' una qualita' innata, sicuramente si puo' migliorare con l'allenamento: in palestra lavorando con i pesi e, sul campo, facendo lanciare la giocatrice a circa 30 metri di distanza dal bersaglio (nel caso si tratti di ragazze ormai mature nel fisico, anche a 40/50 metri).
Il controllo va acquisito in un secondo tempo, attraverso l'allenamento. Come? Innanzitutto si puo' chiedere alla giocatrice di effettuare una cinquantina di lanci al catcher cercando la velocita' e, di seguito, altri 50 lanci cercando il controllo. Pero', non si deve mai cercare il controllo a scapito della velocita'. Poi sarebbe molto importante avere un battitore (meglio due in contemporanea, uno a destra e l'altro a sinistra) che stiano sul piatto e che 'forzino' cosi' la lanciatrice a cercare l'area dello strike.
Poiche' il lancio da softball e' un movimento 'naturale', al contrario del lancio da baseball che e' piu' 'costruito', e' possibile far lanciare palle curve, drop, rise o cambi anche verso i 13/14 anni (prima, ripeto, sarebbe importante cercare la velocita').

L'aspetto psicologico

Come si sceglie un pitcher? Tutte le ragazze possono lanciare, ma e' chiaro che alcune caratteristiche fisiche (altezza e leve lunghe) aiutano ad essere delle buone lanciatrici perche' garantiscono velocita' e potenza. Anche se abbiamo numerosi esempi di lanciatrici non molto alte ma molto potenti. Importanti sono anche le caratteristiche psicologiche. Una lanciatrice deve avere molto cuore e deve sapersi sacrificare. Deve aver voglia di lavorare di piu' delle altre giocatrici, perche' solo con grandi doti di fondo (fiato e gambe) si riesce a mantenere uno standard elevato di lanci.
Deve avere grande carattere per superare i momenti di crisi che si possono presentare durante una partita e durante tutto l'arco di una stagione.
Non guasterebbe, infine, se avesse l'ambizione di cercare di migliorare continuamente i propri record personali (strike out, pgl, ecc.). Questo sicuramente gioverebbe a tutta la squadra.

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