Storia & Storie.

11 dicembre 2003 - Il baseball in "giallo" : Il gioco piu' vecchio del mondo nei romanzi "noir"

Michele Dodde

Per gli appassionati del baseball il periodo invernale diventa un continuo momento di riflessione sulle fasi di un campionato che poteva essere ed invece non e' stato, dei se e dei perduti ma, ovvero un continuo contrario di tutto e di tutti. Tuttavia il baseball, che con incisivita' parla al cuore della gente, diventa sempre piu' un insostituibile compagno di viaggio con cui dialogare e che e' capace, pur lasciando i temi classici di una letteratura cara ai Don DeLillo (Underworld), Richard Ford (Il giorno dell’Indipendenza), John Irving (Preghiera per un amico) e Chaim Potok (Danny l’eletto), di entrare ancora una volta da protagonista e a pieno titolo anche tra le pagine noires dei romanzi popolari: il cosiddetto romanzo "giallo".

In effetti, andando a rispolverare i volumi della nota collana Mondadori, non sono pochi gli autori che tra le righe del canovaccio di una trama oltremodo avvincente hanno citato qua e la' riflessioni, fasi di gioco o risultati salienti di qualche gara. Alcuni poi, che hanno indotto il mitico disegnatore Carlo Jacono a proporre nel notissimo cerchio rosso della copertina alcune fasi del gioco stesso, meritano una maggiore attenzione. Tra essi, "Che perda il migliore" di Richard Dean Rosen, ex redattore capo del "The real paper", poi ex docente presso l’universita' di Haward e successivamente produttore e sceneggiatore televisivo. Soprattutto pero', sempre grande appassionato di baseball.

"Che perda il migliore", titolo originale "Strike three you’re dead" (al terzo strike tu sarai morto), insignito del premio Edgard Allan Poe quale migliore opera prima, si rivela un racconto perfettamente assemblato nel mitico campionato americano ed il baseball, pensiero ed anima della civilta' futura, ne emerge con tutta la sua filosofia e concretezza unitamente al fascino tenebroso delle vicende umane. Hawey Blissberg, trentenne esterno centro tagliato dai Boston Red Sox ed approdato nel roster dei Providence Jewels con l’intima convinzione di ritrovare se stesso, e' il protagonista affascinante e trascinatore di questo thriller pieno di colpi di scena e forte passione per il mistero ed il baseball.

Ma ecco un passo del giallo: "Tua! Tua! - grido' Wilton prima di svanire alla vista. Blissberg abbasso' la testa, ascoltando i suoi ansiti. Il muro di destra della zona centrale del campo si avvicinava, ma non gli era ancora a ridosso. Con un’altra occhiata capi' che la palla non aveva abbastanza spinta da arrivare oltre il recinto. Scatto' sull’erba spugnosa, protese il corpo, il braccio sinistro in fuori: cosi' semplice, e quasi prestabilito... la palla fini' nel suo guanto, un soffice impatto silenzioso e lui in scivolata sul prato con il cuoio ben alto per mostrare all’arbitro di seconda che, sulla presa, non c’era discussione".

Esperto giocatore e detective dilettante dunque, Awey Blissberg, dopo questa prima prova, diventera' un personaggio caratteriale e gradito nel diorama del baseball professionistico e felicemente ritornera' in altri episodi tra cui Fadeway. Dopo "Che perda il migliore", primo giallo apparso in Italia a svilupparsi interamente nel corso di un campionato, annotiamo "Le regole del gioco" di Robert B. Parker in cui l’investigatore privato Spenser ha a che fare con alcuni giocatori sempre dei Boston Red Sox, E per Spenser... un efficace brano: "Tornai al mio posto proprio mentre i Red Sox stavano per battere e mi accomodai appoggiando i piedi al parapetto. Tardo giugno, sole, caldo, baseball, birra e noccioline. Ecco la felicita'. L’unico neo era dato dalla pistola che tenevo nella fondina". E risolvere il crimine da tifoso diviene per il detective di Boston un compito ingrato perche' coinvolto "per la faccenda" nell’amato mondo del baseball.

Per il baseball made in Italy invece ci pensa il sergente Antonio Sarti, personaggio catalizzatore e carismatico cui da' movimento in modo impeccabile Loriano Macchiavelli in "Ombre sotto i Portici" quando a Bologna... "per far venire le dieci di sera c’e' una sola cosa da fare: andare al Gianni Falchi, al baseball. Devo aver detto da qualche parte che Sarti Antonio e' un appassionato di Baseball. Non so cosa ci trovi: e' un gioco troppo complicato per me; pero' permette di pensare. E’ un gioco di intelligenza, dicono. Una sfida fra chi lancia e chi deve battere... e chi ha piu' testa la spunta sull’altro".

Il baseball dunque, anche quando si tinge di "giallo", non perde il suo fascino ma anzi presta volentieri le sue molteplici sfaccettature configurandosi in sintesi quale tessuto connettivo di un libero modo di essere, di pensare, di vivere. E tutto questo mentre alcuni fumetti di scuola argentina, tra cui lo splendido Loco Chavez di Trillo-Altuna preannunciano filosoficamente il declino della popolarita' del calcio... ma questo e' un altro discorso. Per ora prendiamo solo atto che il "batti e corri" e' giocato in oltre cento paesi e che i vari Blissberg, Spenser, Sarti e Loco, corposi fantasmi di un contenitore che e' il gioco della vita, prendono sempre appassionante vitalita' con la realta' dello Strike e dell’Home run. E non e' poco.

Michele Dodde

Inizio Indice Storia & Storie

Indietro

 

Dati Anteprima.net